Adam e Ramy sono italiani: conferita cittadinanza ai due giovani eroi

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Nella giornata di sabato 27 luglio i giovani Adam El Hamami e Ramy Shehata sono divenuti a tutti gli effetti cittadini italiani. Per i due ragazzi, che lo scorso 20 marzo sventarono un potenziale attentato allo scuolabus sul quale viaggiavano con i loro compagni di scuola, è stato infatti trascritto il conferimento della cittadinanza da parte della sindaca di Crema Stefania Bonaldi. Una cerimonia puramente formale che arriva dopo l’apposito provvedimento approvato l’11 giugno dal Consiglio dei Ministri.

Adam e Ramy cittadini italiani

I due ragazzi salirono agli onori delle cronache lo scorso 20 marzo, quando contribuirono a sventare l’attentato organizzato dall’autista di scuolabus Ousseynou Sy. Sy dirottò infatti l’autobus con a bordo 51 studenti della scuola media Vailati di Crema, nel tentativo di dirigersi all’aeroporto di Linate. Non riuscendo nel suo intento, l’uomo decise quindi di dare fuoco al mezzo nei pressi del comune di San Donato Milanese. Un gesto che nella mente del dirottatore voleva essere un modo per vendicare i migranti morti nel Mar Mediterraneo

Fu a quel punto che Adam e Ramy ebbero il sangue freddo e la prontezza di riflessi per chiamare i soccorsi e far scendere i loro compagni dal mezzo poco prima che le fiamme lo avvolgessero. Un’azione quella dei due ragazzi elogiata anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che la definì “di alto valore etico e civico”. Nei due decreti per la concessione della cittadinanza, il Quirinale spiega poi come i due ragazzi abbiano “reso eminenti servizi al nostro Paese, in cui aspirano a rimanere”.

Le parole della sindaca di Crema

Nel commentare il conferimento della cittadinanza a Adam e a Ramy, la sindaca di Crema Stefania Bonaldi ha espresso il suo più vivo ringraziamento per il gesto dei due ragazzi. Sulla sua pagina Facebook ufficiale si legge infatti: “Il vero legame con una terra si scolpisce con i sentimenti ed i valori. Quelli che voi avete mostrato di possedere in abbondanza. Sentimenti e valori, che vi hanno permesso di schierarvi dalla parte dei più deboli. Che in quei momenti drammatici erano i vostri compagni, i vostri amici, i vostri connazionali”.