Addio a Jerry Lee Lewis, leggenda del rock 'n' roll

Addio a Jerry Lee Lewis, leggenda del rock 'n' roll REUTERS/Fred Prouser  (UNITED STATES - Tags: ENTERTAINMENT SOCIETY)
Addio a Jerry Lee Lewis, leggenda del rock 'n' roll REUTERS/Fred Prouser (UNITED STATES - Tags: ENTERTAINMENT SOCIETY)

Jerry Lee Lewis è morto nella sua casa di Memphis, nel Tennessee. Il ribelle e spesso oltraggioso pioniere del rock 'n' roll aveva 87 anni.

Di recente entrato nella Country Hall of Fame, Jerry era da tempo in malferma salute e due giorni fa il sito di gossip Tmz ne aveva annunciato prematuramente la morte per poi correggersi rapidamente.

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Il suo talento, la sua energia e il suo ego si sono riversati tutti sui tasti del pianoforte, portando a clamorosi successi come "Whole Lotta Shakin' Goin' On" e "Great Balls of fire", canzone, quest'ultima, divenuta uno dei simboli della cultura pop.

Nato in Louisiana in una famiglia poverissima che aveva ipotecato la casa per comprargli il primo pianoforte, Jerry aveva imparato da solo a suonare e a 14 anni si era esibito per la prima volta in pubblico in un concessionario di auto locale. Da bambino frequentava una scuola evangelica: ne fu cacciato per aver suonato una versione boogie-woogie di "My God is Real" considerata irriverente.

Il debutto vero e proprio fu a 21 anni: un colpo di fortuna. Con tempismo impeccabile si era presentato ai Sun Studios di Memphis chiedendo un'audizione. Sun Records aveva appena venduto l'anno prima alla Rca il contratto di Elvis e adesso aveva bisogno di una nuova star per completare una rosa di astri nascenti. Il primo disco fu una versione di "Crazy Arms" di Ray Price. Con "Whole Lotta Shakin' Goin' On" del 1957 Sun Records ottenne quello che cercava e "Great Balls of Fire" in novembre di quello stesso anno sigillò il trionfo.

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Altrettanto scatenate erano le performance: Lewis saliva sul palco "come fosse posseduto dalla musica del demonio", come la definiva lui stesso.

L'ascesa fu rapida come la caduta: nel 1958, mentre il terzo successo "Breathless" saliva al secondo posto delle classifiche, Jerry si imbarcò in un tour trionfale in Gran Bretagna e i giornalisti al seguito scoprirono che la ragazzina che viaggiava con lui, Myra Gale Brown, era sua moglie di 13 anni e per di più una cugina, e che Lewis era ancora sposato con una seconda moglie quando aveva pronunciato i suoi terzi voti nuziali.

Le rivelazioni crearono uno scandalo. Il tonfo che seguì lo mise a lungo in panchina, ma a metà anni Sessanta trovò la sua redenzione nel country.

L'alcol e l'abuso di droga negli anni '70 e '80 ebbero però un prezzo tra disastri familiari - la quarta moglie annegata in piscina, la quinta morta per overdose di metadone - e cause con il fisco.

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