Addio alle mascherine. Ecco i casi in cui restano in vigore

Francesco Fotia / Agf

AGI - Non è un vero e proprio addio ma continua la marcia dell'Italia verso un graduale ritorno alla normalità. Dal primo maggio cade l'obbligo di indossare le mascherine però con alcune e significative eccezioni.

Mentre saranno solo fortemente raccomandate sui luoghi di lavoro, resteranno obbligatorie, fino al 15 giugno nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso.

Obbligo anche per lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, incluse le Rsa.

In tutti gli altri luoghi di lavoro - senza distinzione tra pubblico e privato - la mascherina sarà, appunto, solo fortemente raccomandata.

Lo proroga dell'obbligo della mascherina in questi particolari ambiti è stata prevista dall'emendamento all'ultimo decreto Covid di marzo - quello sulle riaperture - approvato oggi in Commissione alla Camera.

Misure che saranno poi riprese in un'ordinanza del ministro alla Salute Roberto Speranza attesa nelle prossime ore.

"Decidiamo di tenere fino al 15 giugno un elemento di precauzione e cautela. Proprio oggi firmerò un'ordinanza che farà da ponte fino all'approvazione del decreto", ha spiegato il ministro.

"Sono personalmente soddisfatto - ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa - del risultato raggiunto, anche perchè ho sempre sostenuto insieme al mio partito, Nci, che ci fossero le condizioni per proseguire nel graduale ritorno alla normalità. L'inizio di questa fase nuova è coerente con la responsabilità dimostrata dagli italiani che hanno imparato a convivere con il virus con grande consapevolezza. è un atteso messaggio di fiducia per i cittadini".

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