Addio a Barron Hilton: trasformò la catena alberghiera in un impero

barron hilton

Barron Hilton, miliardario e filantropo a capo del grande impero alberghiero ereditato dal papà Conrad, è morto giovedì all’età di 91 anni nella casa di Los Angeles. Ad annunciare la scomparsa è stata la Conrad N. Hilton Foundation, di cui era presidente emerito.

Morto Barron Hilton

Addolorata per la scomparsa di Barron Hilton tutta la famiglia, tra cui ovviamente la nota nipote Paris Hilton che su Instagram ha descritto il nonno come “una leggenda, un visionario, un uomo fantastico e premuroso“.

Nella sua lunga vita Barron Hilton ha gestito l’espansione dell’impero alberghiero ereditato dal padre. In 30 anni, come amministratore delegato, ha reso il marchio Hilton il nome più conosciuto, di maggior successo e più rispettato del settore. “La famiglia Hilton piange la perdita di un uomo straordinario“, ha detto il figlio Steven M. Hilton, presidente della Fondazione, “ha vissuto una vita di grandi avventure e risultati eccezionali”.

Se Hilton è ad oggi la catena alberghiera più famosa al mondo è soprattutto grazie a lui. Fu il primo a far quotare il gruppo a Wall Street e trasformare l’hotel di famiglia a Las Vegas nel palco per far esibire Elvis Presley. Sua anche l’idea di ospitare un incontro di pugilato, ovvero quello tra Muhammad Ali e Leon Spinks del 1978. Grande filantropo, Barron Hilton aveva dato vita anche ad una fondazione con un patrimonio di 2,9 miliardi di dollari. Proprio alla fondazione sarà destinato il 97% delle sue ricchezze, così come deciso nel 2007. Barron Hilton lascia otto figli, quindici nipoti e quattro pronipoti.