Addio bonus scuola docenti: i soldi andranno nel fondo dell’istituto

bonus docenti

Viene strappato un altro pezzo della Buona Scuola renziana: la legge di Bilancio approvata dal governo giallo-rosso, infatti, dice addio al bonus scuola per i docenti. Da quanto si apprende, il fondo da 200 milioni verrà utilizzato “in favore del personale scolastico”. Sono queste le parole che recita l’emendamento approvato soltanto pochi giorni fa dal governo. Niente più premi per gli insegnanti migliori, dunque, ma questi soldi avranno una destinazione diversa. In altre parole finiranno andranno utilizzati nella remunerazione di altri insegnati o del personale ATA (tecnici, amministrativi e bidelli).

Addio bonus scuola docenti

Il governo giallo-rosso ha approvato un emendamento nella legge di Bilancio che cancella il bonus scuola per premiare i docenti migliori. Il denaro, infatti, “verrà utilizzato dalla contrattazione integrativa d’istituto in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione”. Non è ancora chiaro se tale provvedimento si applicherà già nell’anno scolastico corrente o meno. Infatti, la legge di Bilancio diviene effettiva a partire dal 1 gennaio 2020 ma i fondi sono già stati distribuiti alle scuole per quest’anno.

L’integrazione all’articolo 28 è stata proposta dalla grillina Vilma Moronse. Da sempre al centro di critiche, forse con questa modifica potrebbe far tornare la pace tra i docenti. Infatti, il premio avveniva su richiesta del professore e veniva assegnato solo un 30% della somma (che equivale a un ammontare compreso tra i 200 e i 500 euro).

Il commento

Marcello Pacifico, il presidente dell’Anief ritiene che “lo spostamento del bonus merito nel fondo d’istituto” non coglie il cuore del problema. “La priorità – sottolinea – rimane quella di vincolare gli stipendi al costo della vita che è più avanti di quasi 10 punti percentuali”. Per Maddalena Gissi, a capo della Cisl scuola, invece, il provvedimento permetterà di spendere al meglio i fondi elargiti.