Addio a Camilleri,grande intellettuale e papà di Montalbano-VIDEO

Cuc

Roma, 17 lug. (askanews) - Scrittore, regista, autore teatrale e televisivo, sceneggiatore e saggista. Tante definizioni per quello che, in una sola parola, è stato un grande "intellettuale", con la sua ironia tagliente e le sue sferzate al mondo politico.

Con Andrea Camilleri - morto a 93 anni all'ospedale Santo Spirito di Roma, dopo un mese di ricovero - se ne va uno dei più importanti esponenti della cultura siciliana, e non solo, del '900.

Sono dei primi anni '80 i racconti che lo renderanno celebre e in cui compare "Vigata", trasposizione letteraria del suo paese natale e che diverrà poco dopo l'ambientazione delle avventure del suo più importante personaggio: il commissario Montalbano. Il poliziotto letterario più amato di sempre nasce nel 1994, e la sua prima avventura s'intitola "La forma dell'acqua". La fortunata serie di libri gialli viene amplificata, nel 1998, da una riuscitissima fiction televisiva che consacra Luca Zingaretti nei panni del commissario Montalbano. Camilleri diviene così vero e proprio campione di vendite e traduzioni in giro per il mondo. I suoi romanzi ad oggi hanno venduto oltre 10 milioni di copie venendo tradotti in almeno 120 lingue.

Sui social l'omaggio di Fiorello, che con Camilleri condivideva le radici siciliane, in un video esilarante in cui lo showman e l'ex spalla Baldini inseguono il maestro.

"Purtroppo sento, non ho bisogno di vedere in faccia chi pronuncia certe parole. In questo momento è una fortuna esser ciechi", aveva detto Camilleri ospite di Fazio pochi mesi fa. Gli ultimi anni del maestro sonoi infatti stati caratterizzati da una progressiva cecità che però non ha impedito allo scrittore di continuare la sua prolifica carriera letteraria. Nella nota finale del suo centesimo libro, "L'altro capo del filo", uscito nel 2016, Camilleri dichiara che questo è "un Montalbano scritto nella sopravvenuta cecità". Nel 2018 il suo monologo "Conversazioni su Tiresia" al Teatro greco di Siracusa, con lo scrittore a fare da attore sulla storia dell'indovino cieco.

Quando è stato colpito dal malore, il 17 giugno 2019, Camilleri si stava preparando a partecipare con la sua Autodifesa di Caino (il 15 luglio) alle Terme di Caracalla. Per volontà del Maestro e della famiglia i funerali saranno riservati e verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio.

Video su askanews.it