Addio Carla Fracci, étoile che ha reso popolare la danza classica

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Roma, 27 mag. (askanews) – Una vita per la danza, Carla Fracci lascia un vuoto enorme nella cultura italiana. La celebre ballerina è morta all’età di 84 anni. “Eterna fanciulla danzante”, la definì il poeta Eugenio Montale. “You are wonderful” le confessò commosso Charlie Chaplin dopo averla vista. Ma è difficile raccontare la grazia con cui era capace di muoversi sulle punte e interpretare i grandi capolavori della danza mondiale.

Nata nel 1936 a Milano, figlia di un tranviere, ha iniziato la sua carriera studiando nella scuola di ballo della Scala. Nel 1955 il suo debutto sul palco del Piermarini, di cui divenne étoile nel ’58 e da lì ha conquistato i teatri più famosi del mondo al fianco dei più celebri ballerini, da Nureyev a Vasiliev a Erik Bruhn.

Indimenticabile nell’interpretazione di ‘Giselle’ da cui nel 1969 viene realizzato un film. Immancabile a tutte le prime della Scala vestita di bianco e sempre impeccabile ma capace anche di ironia ha reso popolare la danza classica diventando icona di stile.

E’ stata maestra e guida per tutti i grandi ballerini italiani e non solo, oltre a condurre per lungo tempo la scuola di ballo della Scala; per lei la danza era una missione. Il 28 e 29 gennaio scorso aveva tenuto una masterclass sul suo amatissimo ‘Giselle’, andata in streaming sui profili del teatro milanese. Un tumore l’aveva colpita già da tempo, ma aveva vissuto la sua malattia con coraggio e strettissimo riserbo.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, profondamente commosso, ha detto che Carla Fracci ha onorato l’Italia con le sue doti straordinarie. Ma tutto il mondo della cultura e della politica si unisce al cordoglio per la perdita della stella della danza.