Addio di Draghi alla Bce: “Ho fatto del mio meglio, nessun rimpianto”

Mario Draghi Bce

Mario Draghi ha tenuto il suo ultimo discorso da Presidente della Banca Centrale Europea (Bce), ruolo che ha ricoperto per otto anni. Ha difeso il suo operato e fatto un riepilogo dell’attuale situazione economica europea.

Discorso di Mario Draghi alla Bce

Ha guidato l’Eurozona in uno dei suoi momenti più difficili, ovvero dopo la crisi economica e finanziaria del 2008 che dall’USA si propagò in tutto il mondo. Per questo Mario Draghi si dichiara complessivamente soddisfatto del suo operato, che sostiene di aver eseguito nel miglior modo possibile. Nonostante la lunga durata del suo mandato, l’ex Presidente non ha rimpianti ma solo suggerimenti per il futuro.

Per esempio, “di fronte alle prospettive indebolite e alla prevalenza di rischi al ribasso“, invita i governi che hanno spazio di manovra di bilancio ad agire in modo efficace. Non manca poi di esprimere la sua valutazione sulla situazione economica futura.

Secondo lui i rischi per l’Eurozona rimangono al ribasso, dopo il protrarsi dell’incertezza geopolitica, il protezionismo e le vulnerabilità delle economie emergenti. In questa situazione Draghi suggerisce la necessità di una politica accomodante per far risalire l’inflazione, la stessa che diverse volte è stata attaccata dai paesi più intransigenti dell’Unione.

Sulla questione dei tassi negativi, Draghi si dice positivo, sostenendo che “i miglioramenti dell’economia hanno più che bilanciato gli indesiderati effetti negativi“. E avverte che secondo lui il rischio principale è piuttosto una recessione dell’economia, sia a livello globale che dell’Eurozona.

Dal 1 novembre 2019 il suo posto sarà occupato da Christine Lagarde, ex direttrice del Fondo Monetario Internazionale. In passato non ha fatto mancare i suoi giudizi positivi sull’operato di Draghi.