Addio a Jean-Louis Trintignant, grande ne "Il sorpasso"

ANDRE SOUPART / PHOTO12 VIA AFP

AGI - È morto a 91 anni l'attore francese Jean-Louis Trintignant, lo ha annunciato Le Monde.

Nato il 12 novembre 1930 a Piolenc, piccolo centro del Sud della Francia vicino ad Avignone, Trintignant ha iniziato la sua carriera negli anni Cinquanta, prima nel teatro poi nel cinema.

Ha collaborato con numerosi registi francesi e italiani del calibro di Claude Lelouch, Bernardo Bertolucci, Ettore Scola, Francois Truffaut, Claude Chabrol, Sergio Corbucci, Robert Hossein, Costa-Gravas e René Clement.

In Italia è noto a tutti per il film drammatico 'Il Sorpasso', diretto da Dino Risi, in cui interpreta un giovane studente universitario che un amico occasionale (Vittorio Gassman) trascina in una morte tragica in una giornata di agosto del 1962 a bordo di una Lancia Aurelia B24. Trintignant ha recitato anche nei film 'La terrazza', 'Il mondo nuovo' e 'Passione d'amore', diretti da Scola, e nel 'deserto dei Tartari' di Valerio Zurlini, tratto dal romanzo di Dino Buzzati. Il primo successo internazionale lo ha ottenuto con 'E Dio creò la donna', per la regia di Roger Vadim, che lanciò Brigitte Bardot. Di una timidezza estrema da giovane, quasi patologica, l'attore è stato sposato tre volte: prima con Marinne Hoepfner, poi con Stephane Audran, infine con Lucienne Marquand, con la quale ha avuto due figli, Marie e Vincent.

Nel 1968, al Festival di Berlino, fu premiato con un orso d'argento come migliore attore per l'interpretazione in 'L'uomo che mente'. E nell'anno successivo ricevette un premio come attore maschile al Festival di Cannes per il suo ruolo in 'Z- L'orgia del potere'. Negli anno Ottanta si ritirò progressivamente dal cinema dedicandosi alla produzione di vino nei pressi di Nimes.

Ma all'inizio degli anni Duemila tornò a recitare sia a teatro che per il grande schermo, in particolare nel film 'Amour', diretto da Michael Haneke e premiato con l'Oscar come miglior film straniero nel 2013 e con la Palma d'oro al Festival di Cannes. Negli ultimi anni era tornato sul palcoscenico recitando poesie di poeti come Prevert, Vian e Desnos. Da giovane sognava di diventare pilota di corse automoblistiche, ma poi si lanciò nel teatro con l'obiettivo di superare la sua timidezza, come spiegò in seguito. "E' stato un formidabile talento artistico" che ha "accompagnato un po' le nostre vite attarverso il cinema francese", ha commentato il presidente della Francia, Emmanuel Macron.

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