Addio a “Mara”, la donna che metteva allegria e che conosceva tutti i meravigliosi segreti dei fiori

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Daniela "Mara" Dante
Daniela "Mara" Dante

Lutto a Padova, dove è morta per un male incurabile Daniela Dante, la storica fioraia della città che tutti chiamavano “Mara”. La città dice addio alla donna che metteva allegria e che conosceva tutti i segreti dei fiori. Fiori che per anni Daniela, assieme al marito Galdino Prendin, aveva preparato per ogni bisogna: lauree, matrimoni, cerimonie varie ed occasioni speciali.

Morta la fioraia Daniela Dante, se ne va un pezzo di storia di Padova

Speciali come speciale era lei, “Mara”, una persona che si è arresa solo al male incurabile che l’aveva colpita ma che aveva sempre preso la vita con la gaia spensieratezza degli spiriti positivi. Il suo chiosco all’angolo di Palazzo Moroni a Padova era una vera istituzione. Daniela ci ha lavorato fino all’ultimo nonostante la malattia e malgrado dolori che curava con la terapia della morfina.

L’Arte dei fiori” non aveva segreti per Daniela Dante, la fioraia morta che tutti amavano

“L’Arte dei fiori”, così si chiamava il suo chiosco, un luogo nel quale Daniela creava meraviglie floreali e dal quale donava gioia. Maria, che verrà salutata in commiato con le esequie che si stanno tenendo oggi, 15 settembre, presso la parrocchia di San Carlo all’Arcella, era originaria di Caltana di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia.

Daniela Dante, morta la fioraia che aveva un sorriso per tutti

Il suo chiosco era stato aperto nel 1947 proprio all’angolo di Palazzo Moroni che affaccia su via Oberdan. A ricordare “Mara” ci ha pensato l’assessore al commercio Antonio Bressa: “Il suo sorriso ci mancherà perché era una persona disponibile, gentile, solare, una figura di riferimento, molto amata dai clienti e dai colleghi fiorai”.

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