Addio a Mauro Forghieri, l'uomo che fece trionfare le Ferrari di Lauda

Mimmo Chianura / Agf

AGI - Lutto per la Ferrari e per il mondo della F1: è morto l'ingegnere Mauro Forghieri, progettista e direttore tecnico del Cavallino, scelto come stretto collaboratore da Enzo Ferrari nel 1962 e fino al 1984 tra i protagonisti di Maranello, e delle 7 vittorie del campionato mondiale costruttori conquistate in quell'arco di anni.

Forghieri aveva 87 annni e il 13 gennaio scorso il Comune di Modena lo aveva insignito della cittadinanza onoraria. Appena laureato in ingegneria all'università di Bologna, era stato reclutato da Enzo Ferrari come capo del reparto tecnico per le vetture F1 e per quella della categoria Sport prototipi.

Nel suo carnet, ci sono 54 vittorie di gran premi iridati, quattro titoli mondiali piloti e sette titoli costruttori. A lui si devono innovazioni tecniche che hanno cambiato la Formula 1, come gli alettoni per migliorare l'aerodinamica e l'aderenza dei veicoli.

Lasciata la Ferrari, Forghieri era rimasto nel mondo dell'automobilismo ricoprendo ruoli dirigenziali alla Lamborghini, sempre nella cosiddetta 'Motor Valley' emiliana, e alla francese Bugatti.

Forghieri fu assegnato al reparto corse contemporaneamente al coetaneo Gian Paolo Dallara. Venne poi assegnato allo sviluppo dei motori, mentre Dallara fu impiegato nella progettazione dei telai; entrambi sotto la direzione dell'ingegner Carlo Chiti.

Sul finire del 1961, con il licenziamento di Chiti e il passaggio di Dallara alla Maserati, Forghieri fu chiamato da Enzo Ferrari nel ruolo di Responsabile del Reparto Tecnico per le vetture da corsa.

Uno dei primi incarichi riguardò la messa a punto della 250 GTO, con la modifica del ponte posteriore al fine di migliorarne la stabilità nei curvoni veloci. Tra i prototipi si segnalano i sei successi nel Mondiale Marche (ultimo dei quali conquistato nel 1972) e l'arrivo in parata alla 24 Ore di Daytona del 1967. Nel 1969 si registra il successo nel Campionato europeo della montagna con la Ferrari 212 E.

In Formula 1 la prima vittoria arrivò al Gran Premio di Germania del 1963, con la Ferrari 156 F1-63 di John Surtees. Al termine della stagione 1964 Surtees, su Ferrari 158, fu campione del mondo, mentre la scuderia vinse il titolo costruttori.

Nel 1968, durante il Gran Premio del Belgio, l'ingegnere introdusse i primi alettoni in una monoposto di Formula 1, destinati in un breve arco di tempo a rivoluzionare radicalmente la fisionomia di tutte le vetture da corsa.

Negli anni settanta progettò le fortunate vetture della serie 312 (in particolare le iridate 312 T, T2 e T4) con cambio trasversale, azionate da un propulsore a 12 cilindri "piatto", che tra il 1975 e il 1979 portarono alla vittoria di 4 campionati del mondo costruttori di Formula 1 e 3 titoli piloti (con Niki Lauda e Jody Scheckter).

Agli inizi degli anni 1980 Forghieri introdusse in Ferrari i motori turbocompressi, progettando la serie 126 (126 CK, 126 C2, 126 C3 e 126 C4), con la quale la scuderia si aggiudico' il mondiale costruttori nelle stagioni 1982 e 1983. Sotto la sua guida, la Ferrari ha vinto complessivamente 54 Gran Premi iridati, 4 titoli mondiali piloti e 7 costruttori.