Addio a Sassoli, il cordoglio delle istituzioni

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Roma, 11 gen. (askanews) - Il presidente del Parlamento europeo, David Maria Sassoli, si è spento questa notte all'1.15 presso il Centro di Riferimento oncologico di Aviano (Pordenone), dove era ricoverato dal 26 dicembre per complicazioni dovute a una disfunzione del sistema immunitario. Era nato a Firenze il 30 maggio 1956.

Giornalista, con il praticantato all'agenzia Asca, è stato vice direttore del Tg1, prima di dedicarsi alla politica, con l'elezione nel 2009 al Parlamento Europeo nelle fila del Partito Democratico.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne ha voluto ricordare "l'impegno limpido, costante, appassionato", che "ha contribuito a rendere l'assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei". La sua scomparsa "inattesa e prematura", ha proseguito Mattarella, "mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un'Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo".

Sassoli, nel ricordo del Presidente del Consiglio Mario Draghi, è "uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato. Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese europeo, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, della sua capacità di ascolto, del suo impegno costante al servizio dei cittadini".

La presidente del Senato Elisabetta Casellati si è detta "profondamente addolorata" per la scomparsa di Sassoli, "una grave ferita per l'Italia, per l'Europa e per chi come me ha potuto conoscere e ammirare il suo inconfondibile tratto umano. Fermezza e propensione al dialogo erano i suoi tratti distintivi. Con queste risorse, - ha aggiunto Casellati - ha saputo vivere il parlamento europeo come un luogo di ricerca della mediazione tra interessi e posizioni spesso divergenti, di costruzione di prospettive di democrazia e libertà, accompagnando il cammino dell'integrazione in momenti anche drammatici della storia del nostro continente".

"Profondo dolore" per la scomparsa di Sassoli lo esprime anche il presidente della Camera ROberto Fico: "Ne ricorderemo l'impegno e la passione, e il sogno di un'Europa sempre più coesa e solidale".

Cordoglio anche dalle istituzioni europee, attraverso le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: "Oggi è un giorno triste per l'Europa. Oggi la nostra Unione perde un convinto europeista, un sincero democratico e un uomo buono".

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