Adesso chi si accolla Conte?

Fulvio Abbate

E adesso Giuseppe Conte chi se lo accolla? Ricordate lo spot del cosmonauta sovietico che faceva ritorno con la sua navicella sul suolo terrestre, ignaro della fine dell’Urss? Non è proprio recentissimo, ma dovreste averne ancora memoria perché davvero esemplare. Bene, mi è tornato in mente esattamente a proposito del particolare destino professionale toccato in sorte a un professore di diritto privato, l’avvocato Giuseppe Conte, soprattutto ora che il Movimento 5 Stelle è in fase assai più che declinante, inchiodato a percentuali, almeno agli occhi dei cinici, risibili, a rischio prossima evanescenza. Già, ripeto, chi se lo accollerà? Così almeno rispetto ai giorni dei fulgori iniziali, un autentico miracolo elettorale che ha avuto il merito di offrire al piano comunque inclinato della politica molti “uomini nuovi”, e Conte non meno prodigiosamente tra questi cooptato. Miracolati, sempre a detta del cinico e prosaico osservatore di cui sopra.

Di certo, Conte è ormai a pieno titolo un protagonista d’ogni narrazione istituzionale, lui e la sua allure, un soggetto da antologia delle minuzie del Palazzo, e questo nonostante in molti lo abbiano ritenuto fin da subito un soggetto incolore, se non, nel più generoso dei casi, una risorsa dello strapaese nazionale, serbatoio d’ogni possibile tipologia buona alla bisogna, dove la prossimità con San Giovanni Rotondo e il suo santo compie il resto del miracolo, mostrando un antico tepore, appunto, tra cattedra, sagrestia e perfino blog dedicato all’illuminista Rousseau, quasi un ossimoro.  

Non saranno di certo le accuse di “trasformismo” giunte fino a lui da Silvio Berlusconi a delegittimarne e offuscarne la presenza, tanto meno il fatto che sempre dalla non meno declinante Arcore si segnali che l’uomo, almeno inizialmente, risultasse tra coloro che esultavano con veemenza da tifosi organici per la vittoria dei pentastellati, così in occasione delle ormai trascorse elezioni politiche, cui...

Continua a leggere su HuffPost