Adinolfi: "Bellanova? Body shaming anche contro di me"

webinfo@adnkronos.com

di Silvia Mancinelli "A me queste cose vengono dette da anni. C'è una tendenza al body shaming che ovviamente riguarda soprattutto l'obesità, per cui si può dire di tutto. Ho trovato molto sbagliato anche quello che ha scritto Daniele Capezzone (suo il tweet in cui ironizza sull’abito indossato dal ministro Bellanova durante il giuramento del nuovo governo, ndr) mentre ho attaccato duramente Valeria Fedeli quando si scoprì che non aveva la laurea: il politico non deve mentire e lei lo fece, la Bellanova è una bracciante che diventa ministro con la terza media ma mai ha vantato titoli che non ha". Lo ha detto all'Adnkronos Mario Adinolfi, fondatore del Popolo della Famiglia, in merito agli insulti social ricevuti dal neo ministro alle Politiche Agricole Teresa Bellanova in occasione della cerimonia di giuramento del governo. 

"Detto questo - prosegue - nell'ambito della cultura di sinistra, dall'8 settembre 2007, giorno in cui viene convocata a Bologna (città di sinistra) la manifestazione chiamata Vaffanculo day, l'attacco all'avversario si è fatto estremamente volgare e personale. In questa condizione hanno sguazzato per anni sia gli ambienti di sinistra che quelli grillini che di fatto erano contigui. Se l'insulto lo faccio a Bellanova o alla Murgia, donne di sinistra, non va bene, Adinolfi se la cerca: questo è il tipo di dialettica alimentata da dodici anni a questa parte. Il tuo amico viene discriminato, il tuo nemico è provocatore. E' ipocrisia, ci siamo insultati tutti, tutti hanno detto tutto e il contrario di tutto".