Adottano un bambino e lo uccidono per riscuotere la polizza assicurativa

Adottano un bambino e poi lo uccidono per incassare i soldi dell'assicurazione

Il dramma si è consumato nel Regno Unito, alle porte di Londra. Una coppia, apparentemente tranquilla, ha messo in atto un piano diabolico. Arti Dhir e Kaval Raijada hanno adottato un orfano indiano di 11 anni: dopo averlo accolto nella loro casa, i due hanno stipulato un’assicurazione sulla vita del bambino e poi hanno deciso di ucciderlo per poter incassare una bella somma di denaro.

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L’adozione

Gopal Sejani era felice di poter far parte di una famiglia vera e unita. Dopo aver trascorso gran parte della sua vita in uno squallido orfanotrofio di Gurat Keshod, in India, il ragazzino era stato finalmente adottato da una coppia inglese di origini indiane, proprio come lui. Ma quello che sembrava essere un sogno che si realizzava, si è presto trasformato nel peggiore degli incubi, con un finale da film dell’orrore. Gopal è stato brutalmente ucciso dai suoi genitori adottivi, per incassare i soldi dell’assicurazione. L’adozione dunque non è stato un atto di amore, ma conseguenza di un piano malefico di due “mostri”.

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L’omicidio

Arti Dhir e Kaval Raijada avevano stipulato una polizza assicurativa sulla sua testa: investendo 15mila sterline ne avrebbero intascato oltre 150mila in caso Gopal fosse morto. L’8 febbraio del 2017 il bambino viene aggredito e pugnalato a morte mentre si trovava in compagnia di un parente. Un fatto molto strano, che non poteva essere legato a un furto o a un tentativo di rapimento. Le autorità locali hanno inoltre riferito che non era la prima aggressione subita dal bambino: in passato Gopal era già stato vittima di due tentati omicidi. La polizia è riuscita a individuare un sospetto: un uomo che ha confessato di essere amico di Arti Dhir e Kaval Raijada.

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Gli arresti

Le autorità indiane hanno chiesto che la coppia venga estradata per subire il processo in India. I due sono stati arrestati a Londra subito dopo la morte del piccolo, ma il tribunale di Westminster a luglio 2019 ha rifiutato la loro estradizione per motivi umanitari. Il

Il Giudice distrettuale senior Emma Arbuthnot ha stabilito, infatti, che l’estradizione sarebbe “contraria ai diritti umani della coppia ai sensi della legge britannica” poiché la pena per doppio omicidio in Gujarat (lo stato più occidentale dell’India) è la prigione senza libertà vigilata.

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