Adozioni, Meloni: tifo Luca e Alba ma è meglio crescere con un papà e una mamma

Image from askanews web site
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Roma, 6 set. (askanews) - "Da quello che ho letto e dai tuoi occhi sono convinta che stai offrendo a tua figlia tutto il tuo amore. Accetto con piacere l'invito a cena" ma "d'altra parte ti direi le stesse cose che sostengo in pubblico" e cioè che "per un bambino essere cresciuto e amato da un papà e una mamma è meglio che esserlo da uno solo dei due". Lo scrive su Facebook la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni rispondendo alla lettera aperta di Luca Trapanese, genitore single adottivo di una bimba disabile.

"Cara Giorgia Meloni - aveva scritto Trapanese su Facebook -, mi piacerebbe trovarmi a un tavolo con te e chiacchierare un po' di adozione, un tema che entrambi riteniamo cruciale da punti di vista diversi e, se ti farà piacere, potrebbe essere il tavolo di casa nostra, mia e di Alba. Siamo diventati un noi ormai 5 anni fa - aveva spiegato Trapanese -, quando Alba aveva 27 giorni di vita e nessuna famiglia disposta a occuparsi di lei. Ora una famiglia ce l'ha. Una famiglia, la nostra, con un papà single che in Italia con l'attuale legge, non avrebbe potuto adottare un bambino. Io e Alba siamo una luminosa eccezione alla regola delle adozioni, che come sai è ammessa dalla legge italiana solo perché Alba ha una grave disabilità. Sono certo che al nostro tavolo mi diresti che si tratta di un'enorme assurdità, che questo va cambiato, perché è un'idiozia che per un bimbo disabile sia sufficiente un solo genitore e per gli altri ce ne vogliano due sposati".

"Ciao Luca - è stata la risposta della presidente di Fdi -. Ti rispondo volentieri perché, al netto della differente appartenenza politica, ammiro la tua storia e tifo per te ed Alba. Da quello che ho letto e dai tuoi occhi, sono convinta che stai offrendo a tua figlia tutto il tuo amore. Accetto con piacere l'invito a cena, anche da parte di Ginevra, che si divertirebbe un mondo a giocare con Alba e a mangiare la vostra pizza 'leggendaria'. D'altra parte, ti direi le stesse cose che sostengo in pubblico. Chi ha il compito di scrivere le leggi commetterebbe un errore se non considerasse alcuni princìpi. La norma non è mai dettata per singoli individui, ma per un numero indeterminato di persone che si trovano in una stessa situazione. Lo dico per prevenire una tua possibile obiezione: 'Quante coppie etero sarebbero genitori peggiori di una coppia omosessuale o un single?' Non saprei darti un numero, ma ce ne sarebbero e ce ne sono. Ciò non toglie - sottolinea Meloni - che per un bambino essere cresciuto e amato da un papà e una mamma è meglio che esserlo da uno solo dei 2. Non conosco nessuno che rinuncerebbe a uno dei propri genitori. Io non ho avuto la possibilità di scegliere e ho dovuto farci i conti per tutta la vita. La norma deve anzitutto porsi dalla parte del soggetto più fragile, difenderlo e garantirgli condizioni di vita migliori possibili. Detto ciò, è chiaro che un single o una coppia omosessuale sarebbero meglio di una casa-famiglia. Ed è giusto che la legge consenta a te e Alba di essere famiglia. Poiché si pone sempre dalla parte del soggetto più fragile. E quindi ammette che in situazioni particolari come la vostra vi possa essere un'adozione a tutti gli effetti. Ma la realtà è ancor più complessa: in Italia ci sono tantissime coppie che tentano disperatamente di adottare un bimbo attraversando un'infernale trafila burocratica e sono molte di più dei bambini dichiarati adottabili".

"Per questo - conclude Meloni - serve fare tanto: potenziare servizi di protezione dell'infanzia, tagliare burocrazia, velocizzare adozioni nazionali e internazionali, sostenere economicamente le coppie che decidono di fare questo straordinario gesto d'amore. Temi sui quali sono convinta saresti d'accordo con me. Ma ne riparliamo a cena... Vi abbraccio forte".