Adriano e Pato: la "coppia d'attacco del futuro" del Brasile. Cosa è andato storto?

Niccolò Mariotto

Adriano e Alexandre Pato sarebbero potuti diventare due autentici fuoriclasse di livello mondiale ma purtroppo per loro non è stato così. I due talenti brasiliani, esattamente come successo a tanti loro connazionali, non sono riusciti ad esprimere tutto il loro immenso potenziale e talento deludendo le aspettative che tifosi e stampa avevano su di loro: ma cosa è andato storto? Per quale motivo i due non sono riusciti a sfondare?


Per Adriano i motivi del suo fallimento sono riconducibili ad Adriano stesso. L'ex centravanti dell'Inter e del Parma agli albori della sua carriera era considerato uno dei calciatori più promettenti al mondo e di lui si parlava un gran bene. Successivamente però la situazione è precipitata a causa del discutibile stile di vita del giocatore fuori dal campo che lo ha portato ad un prematuro declino professionale e al ritiro nel fior fiore degli anni. L'ex attaccante classe 1982 era un giocatore davvero unico, devastante: nonostante la sua notevole stazza l'Imperatore era un giocatore molto rapido, dotato tecnicamente e con un ottimo senso del gol. Se avesse usato maggiormente la testa sarebbe potuto diventare un autentico crack a livello mondiale ma purtroppo per lui non è stato così.


Per Pato invece il discorso è ben diverso. L'attaccante classe 1989, oggi in forza al San Paolo, proprio come Adriano in giovane età era considerato uno dei migliori giovani talenti a livello internazionale ma i tanti infortuni rimediati nel corso della sua carriera ne hanno limitato notevolmente il rendimento. Per il Papero si può parlare più di sfortuna che di responsabilità sue per quanto riguarda i motivi della sua mancata affermazione ad alti livelli: l'ex punta del Milan è stata letteralmente martoriata dagli infortuni e questo fatto l'ha inevitabilmente segnato. Se avesse avuto un pizzico di fortuna in più Pato di sicuro sarebbe diventato un fuoriclasse di livello mondiale ma il destino, purtroppo per lui, è stato beffardo. Forse anche troppo beffardo.


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