Adriano Pacifico sparito per due settimane senza dare notizie: cos'è successo

Adriano Pacifico sparito per due settimane senza dare notizie: cos'è successo (Foto Facebook)
Adriano Pacifico sparito per due settimane senza dare notizie: cos'è successo (Foto Facebook)

Di lui si erano perse le tracce lungo il cammino di Santiago e a lanciare un allarme era stata la madre. Poi l'avvistamento in Francia e la partenza per mettersi sulle sue tracce. Cos'è successo ad Adriano Pacifico per due settimane?

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Per due settimane i familiari non avevano più avuto alcuna notizia di lui. Come stesse e dove si trovasse non era dato a sapere. Il conto era svuotato e il cellulare rotto. Per questo motivo, pare non sia riuscito a contattare casa e tranquillizzare i parenti.

“Adesso è a casa, sta bene, è a letto che riposa: era molto stanco, provato. Anche dimagrito, però sta ricominciando a mangiare", racconta in un'intervista a Fanpage.it la madre, Grazia Mansueto. Adriano Pacifico, 32 anni, pare non sapesse che in Italia lo stavano cercando e il suo era già diventato un caso di interesse pubblico. E' rimasto spiazzato, riferisce la madre. "Non l'ho fatto apposta, lì mi sono sentito veramente perso”, avrebbe detto.

Il viaggio verso la Spagna non sarebbe andato come sognava. Quell'esperienza la desiderava da tempo. Così aveva deciso di raggiungere Santiago di Compostela in sella alla sua bicicletta, dormendo in tenda e documentando l'avventura sui social (almeno fino a quando il suo telefono è rimasto attivo). Era partito da Bastiglia, paese in provincia di Modena, lo scorso 3 luglio. Solo otto giorni dopo, era arrivata l'ultima telefonata a mamma Grazia. Il numero non era il suo, ma quello di un passante dal quale si era fatto prestare il cellulare.

A preoccupare la madre poi erano i prelievi sul conto corrente. Cifre basse, ma sufficienti per prosciugare il conto. A quel punto è scattato l'allarme, poi la denuncia alla polizia francese. Non mancano i brutti presentimenti, almeno fino al 15 luglio quando le telecamere di un benzinaio a Sainte-Anne-d'Evenos inquadrano Adriano. Quattro giorno dopo c'è la sua firma nel registro delle presenze di un ostello di Saint Gilles, fra Marsiglia e Montepellier. I gestori e altri pellegrini assicurano di averlo incontrato. La madre ha ritirato la denuncia, che aveva smosso persino Farnesina e Interpol, e il 32enne è stato ritrovato a Ventimiglia.

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Oggi la madre racconta: "Mi ha detto che i prelievi erano tutti i suoi. Prendeva i soldi un po' per volta, per avere con sé sempre un po' di contanti, ma non avendo il telefono non riusciva a controllare il credito restante. Ha chiarito ogni cosa alle forze dell'ordine di Ventimiglia ed è stato anche sottoposto ad una visita medica".

Poi ha fatto sapere: "Sta bene, ha deciso di rientrare poco dopo essersi fermato in quell'ostello. Non sapeva nulla, stava facendo il suo cammino e a un certo punto è crollato, non ce l'ha fatta più. I chilometri erano tanti e lui era partito in bici proprio da qui, non come altri che, per esempio, vanno in Spagna e iniziano il cammino da lì. Si è visto perso, stanco e così ha detto basta".

La madre ha espresso anche la sua rabbia: "Mi ha raccontato che a Marsiglia, nei giorni scorsi, era stato anche fermato dalla polizia. Gli hanno chiesto: sei Pacifico Adriano? Lui ha detto di sì, e loro: ti stanno cercando. Però poi se ne sono andati. Lui si aspettava che lo mettessero in contatto con noi, invece niente. Non mi meraviglio”.

Quindi ha aggiunto: "Ho letto commenti pessimi da parte della gente, di quelli che ti buttano molto giù. È stata dura, ma c'è chi pensa che uno lo faccia solo per notorietà. Ma stiamo scherzando? È una vergogna, non ho parole. È difficile da spiegare se non lo si prova, ma non lo auguro a nessuno”.

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