Aereo abbattuto in Iran per errore. Cosa chiedono ora Canada e Ucraina

Il premier canadese Justin Trudeau chiede all'Iran "trasparenza e giustizia per le famiglie e le persone care delle vittime" dell'aereo ucraino che Teheran ha ammesso di aver abbattuto per errore. "Questa è una tragedia nazionale e tutti i canadesi sono uniti nel lutto", ha affermato il presidente in un comunicato ufficiale.

Delle vittime del Boeing ucraino, 57 sono canadesi. Il bilancio di quest'ultime, infatti, è stato rivisto a 57 dall'indicazione iniziale che parlava di 63 passeggeri. A precisarlo il ministro degli Esteri del Canada, Francois-Phillippe Champagne. A bordo del Boeing c'erano 176 passeggeri e nessuno è sopravvissuto. 

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky chiede la punizione dei colpevoli e il versamento di indennizzi da parte del governo di Teheran dopo il riconoscimento delle responsabilità sulla tragedia. "Ci aspettiamo dall'Iran che i colpevoli siano portati davanti alla giustizia" e "il pagamento di indennizzi", ha scritto Zelensky sul suo account Facebook.

Anche Mosca ha voluto commentare gli ultimi aggiornamenti sulla tragedia dell'aereo ucraino. L'Iran deve "imparare la lezione" da questo disastro, ha detto il presidente della commissione Esteri del Parlamento russo, Konstantin Kosachev. "Se la decrittazione delle scatole nere e il lavoro dell'inchiesta non dimostrano che l'esercito iraniano lo ha fatto intenzionalmente, e non ci sono ragioni logiche per questo, l'incidente deve essere chiuso". Per poi concludere ribadendo il concetto: "Sperando che si imparino le lezioni e si prendano provvedimenti da tutte le parti".