Aereo precipitato a Milano: la rotta del velivolo decollato a Linate e diretto ad Olbia

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Aereo precipitato Milano rotta
Aereo precipitato Milano rotta

É stata resa nota la rotta dell’aereo precipitato a Milano pochi minuti dopo il decollo domenica 3 ottobre 201: il velivolo, partito dallo scalo di Linate, era diretto ad Olbia e aveva a bordo otto persone tra cui due membri dell’equipaggio e sei passeggeri. Tutti i presenti sono morti sul colpo.

Aereo precipitato da Milano: la rotta

Arrivato a Milano da Bucarest tre giorni fa, l’ultraleggero risulta essere decollato alle 13.04 e aver raggiunto la quota massima di 1.500 metri e la velocità di 330 km orari. Era quindi ancora pienamente in cabrata (ascesa) dopo il classico circuito attorno allo scalo dal quale era uscito puntando a sud ovest in direzione della Sardegna.

Dalle immagini della rotta si nota però una brusca virata a destra, come se il pilota avesse voluto tornare verso l’aeroporto dopo aver avvertito che qualcosa non andava. Essendo però ad una quota così bassa e con una velocità via via ridotta, non ha avuto la possibilità di manovrare e ha così colpito la palazzina di via Impastato. Non risulta che abbia chiamato la torre di Milano o lanciato il mayday, ma dal cambio di rotta e di velocità allo schianto sarebbero passati meno di venti secondi.

Aereo precipitato da Milano, la rotta: parla un esperto di aviazione

Considerato il velivolo turboelica monomotore più sicuro, il Pilatus in questione era stato fabbricato nel 2015 ed acquistato nello stesso anno (quindi nuovo). Le sue caratteristiche lo rendono in grado di volare ad una velocità di 500 km/h per circa 5 ore e 2.800 km. Ciò vuol dire che da Bucarest può arrivare ovunque in Europa.

Dan Andrei, un esperto di aviazione, ha tentato di spiegare quali potrebbero essere state le cause dello schianto: “I motivi possono essere molteplici. La prima idea che mi viene in mente è che ha avuto un guasto al motore. Esso aziona infatti un’elica che ad un certo punto potrebbe prendere un volatile o per vari motivi potrebbe avere un guasto al compressore o alla turbina e quindi provocare un incendio“.

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