Aereo ucraino caduto in Iran: il NYT diffonde un secondo video dell’impatto

Aereo ucraino caduto in Iran: il NYT diffonde un secondo video dell’impatto

Il New York Times diffonde un video in cui l’aereo della Ukraine Airlines viene colpito da un missile sopra Teheran prima di cadere al suolo. Un video ripreso dal cellulare, ma che secondo il giornale statunitense immortalerebbe il momento in cui il velivolo è stato colpito dalle forze iraniane.

Il secondo video

Il 14 gennaio il New York Times ha pubblicato un secondo video in cui l’aereo viene colpito e abbattuto da due missili iraniani. Il secondo missile raggiunge il veivolo a una distanza di pochi secondi dal primo. Il filmato sarebbe stato realizzato dalla Guardia Rivoluzionaria della Repubblica islamica.

Aereo ucraino precipitato

E’ di poche ore fa il video diffuso dal New York Times dove si vede l’aereo della Ukraine Airlines essere colpito da un missile nei cieli sopra Teheran. Un filmato di appena venti secondi e ripreso da un cellulare, ma che mostra il velivolo essere colpito da un lampo improvviso prima di cadere al suolo. Secondo il Times non ci sarebbero dubbi, si tratterebbe esattamente del Boeing 737 ucraino decollato dall’aeroporto di Teheran e diretto in Ucraina. Come spiegato dallo stesso giornale, nella breve ripresa si vede l’aereo tentare una disperata inversione di rotta nel tentativo di rientrare nello scalo iraniano, non riuscendo però ad arrivare. L’aereo, infatti, non sarebbe né esploso né caduto immediatamente, ma avrebbe continuato a volare per diversi minuti. In rete ci sarebbero altri filmati diffusi da giorni che vedono il Boeing avvolto dalle fiamme e ancora in volo, i quali avrebbero fatto pensare a un guasto relativo a uno dei due motori.

Altri filmati, sempre diffusi dal New York Times, mostrerebbero il momento in cui l’aereo in fiamme sarebbe esploso, precipitando al suolo nell’hinterland della capitale iraniana risultando mortale per tutti i 176 passeggeri a bordo. Quest’ultimi video confermerebbero quindi la prima versione data dal Pentagono, accertata in un secondo momento anche dal presidente canadese Trudeau: ovvero quella secondo cui, a far esplodere il velivolo, sarebbe stato un missile lanciato da terra.

“Si tratta di un errore”

Canadesi e americani sarebbero concordi nell’affermare che tale gesto potrebbe essere un errore da parte delle forze armate iraniane, forti delle tensioni per via dell’attacco in corso alle basi militari Usa in Iraq. Una ricostruzione prontamente contestata da Teheran, che negherebbe ogni responsabilità, sostenendo la tesi del guasto al velivolo: “Numerosi voli nazionali e internazionali volavano contemporaneamente nello spazio aereo iraniano alla stessa altezza e questa storia dell’attacco missilistico contro l’aereo non può assolutamente essere esatta”.

Un’ipotesi non convincente fin dal principio, avvalorata dalle rivelazioni di alcuni funzionari del Pentagono e dell’Intelligence americana e irachena, secondo cui convinzioni l’aereo sarebbe “stato colpito da un sistema anti-aereo iraniano”. Un gesto probabilmente nato da un’errore, dopo che il Boeing era stato scambiato per un velivolo nemico. Così come affermato dallo stesso Trump: “Quell’aereo stava volando in un ambiente piuttosto turbolento e qualcuno potrebbe aver commesso un errore“. Accuse prontamente smentite dal direttore dell’autorità per l’aviazione civile iraniana Ali Abedzadeh, che le avrebbe definite “insensate“. Quest’ultimo, si sarebbe però rifiutato di consegnare le scatole nere agli Stati Uniti, chiedendo invece collaborazione a Canada, Ucraina e Svezia nell’inchiesta