Aerospazio, Leonardo e Dac insieme per progetto europeo ISAF

featured 1602136
featured 1602136

Napoli, 29 apr. (askanews) – Risolvere il problema degli spazi vuoti che si vengono a creare nell assemblaggio aeronautico di grandi parti strutturali in materiale composito: è il risultato raggiunto da ISAF (Integrated Smart Assembly Factory), progetto europeo di ricerca industriale e sviluppo sperimentale del valore di circa 10 milioni di euro. La Fabbrica di Montaggio Intelligente vede il partenariato del DAC, Distretto Aerospaziale della Campania, come capofila e Leonardo Aerostrutture come leader industriale.

L’obiettivo del progetto, cofinanziato dal MIUR, è studiare le cause della variabilità delle parti, sviluppare adeguati sistemi di rilievo dimensionale e individuare nuove soluzioni per compensare tali gap con riempitivi locali di spessore, forma e materiali adeguati per evitare danneggiamenti. Nell’accoppiare parti in carboresina può succedere, infatti, che si creino spazi vuoti tra strutture adiacenti.

Nicola Gallo della Leonardo, responsabile tecnico-scientifico del progetto ISAF: “Quando si realizza un assemblaggio aeronautico è molto importante avere un alto standard qualitativo perché le proprietà meccaniche, così come quelle dell aereo finale, dipendono molto dall esecuzione dell assemblaggio. Durante le fasi di produzione possono intervenire delle problematiche derivanti dalla variabilità delle parti, soprattutto il composito che è un materiale altamente innovativo, soffre un po’ di questo problema”.

“Questo progetto mirava a fare uno studio approfondito della problematica e a individuare una soluzione che potesse essere perfettamente integrata in un modello di fabbrica intelligente. Soluzioni altamente domatizzate in grado di generare dati sia per fare analisi produttive ma anche per beneficiare di una statistica e di una maggiore conoscenza dei processi produttivi e per migliorare notevolmente la qualità del prodotto riducendone i costi e i tempi di produzione”.

“Al momento è stata fatta un’attività di ricerca molto intensa che ha prodotto dei software di simulazione, delle tecnologie innovative e anche un innalzamento di maturità tecnologica della stampa 3D che, fino a oggi, non aveva visto luce nel settore dell aerospazio. Tutte le tecnologie studiate all’interno di questo progetto avranno una ricaduta importante nei prodotti di Leonardo e dell’indotto” conclude Gallo: “risultati, quindi, tecnologici molto importanti che, sicuramente, a valle di questo progetto verranno approfonditi e implementati all interno delle linee produttive”.

Soddisfazione per il progetto ISAF è stata espressa anche da Luigi Carrino, presidente del Distretto aerospaziale campano: “Il contributo del Dac è stato fondamentale perché ha rappresentato l elemento di stimolo per mettere insieme eccellenze che ci sono sul territorio e non solo sul territorio perché questo è un progetto che va anche oltre i confini regionali. La Campania ha sempre avuto nodi di eccellenza sia nella parte industriale che in quella della ricerca in campo aerospaziale. La vera sfida è stata farli collaborare in maniera strutturata, costante e non occasionale per fare in modo che, attraverso la condivisione di obiettivi e la messa in rete di eccellenza, questo territorio possa dare un contributo al Paese per la sua capacità di competizione in una scienza e una tecnologia che è fondamentale per l’economia di qualunque nazione”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli