Aerospazio, nel primo trimestre export industria lombarda +43%

Image from askanews web site
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Roma, 20 lug. (askanews) - Nel primo trimestre del 2022 l'industria aerospaziale lombarda ha esportato beni per 231 milioni di euro, segnando un +43,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi i numeri con cui il Lombardia Aerospace Cluster si presenta all'appuntamento internazionale con il Farnborough International Airshow 2022, in rappresentanza di un sistema che conta più di 200 imprese per quasi 20mila addetti, genera un valore aggiunto sul territorio di quasi 6 miliardi di euro e rappresenta, da solo, il 15% dell'export italiano del settore.

Nello specifico, - informa una nota - tra i primi 7 Paesi destinatari delle esportazioni lombarde, troviamo il Regno Unito (30 milioni), la Polonia (26 milioni), la Germania (14 milioni) e la Francia (12 milioni), segnale che l'attenzione del comparto aerospace della regione sta tornando a rivolgersi verso mercati strategici come quelli del Nord Europa. Di grande interesse anche gli scambi con il resto del mondo, con in testa il Kuwait (56 milioni) e a seguire gli Stati Uniti (30 milioni) e Israele (10 milioni).

"I dati relativi all'export del primo trimestre 2022 ci parlano di un inizio d'anno che si è aperto con qualche spiraglio di miglioramento. Dal punto di vista della produzione, tuttavia, rimangono per il settore le tensioni comuni a tutti i comparti dell'industria italiana. In particolare, per quanto riguarda il prezzo dell'energia e delle materie prime: quest'ultime, nello specifico, derivando in larga parte da scambi con la Russia, sono causa di sempre più crescenti tensioni, dovute al proseguo e all'aggravarsi del conflitto russo-ucraino", commenta Angelo Vallerani, Presidente del Lombardia Aerospace Cluster dai padiglioni fieristici dell'Airshow londinese.

A minare, invece, le possibili opportunità di internazionalizzazione ed esplorazione dei mercati esteri delle imprese, sono le difficoltà che la mobilità aerea sta vivendo in questa fase di ripresa: "Non siamo ancora tornati ai livelli pre-Covid, purtroppo. Le problematiche sono molte e sotto gli occhi di tutti, tra scioperi negli scali aeroportuali e la mancanza di personale, fonte di gravi ritardi e cancellazioni dei voli: la pandemia e il Coronavirus saranno anche alle spalle, ma il trasporto aereo sta soffrendo e la piena operatività è ancora lontana", precisa Vallerani.

La vetrina del Farnborough International Airshow rappresenta un'occasione che il Lombardia Aerospace Cluster torna a cogliere dopo lo stop dovuto alla pandemia. Il messaggio al mercato internazionale del settore e l'obiettivo dichiarato sono chiari: il know-how tecnologico aerospaziale lombardo è fatto anche di numerose piccole e medie imprese che possono affermarsi anche all'estero facendo squadra e presentandosi insieme ad uno degli appuntamenti mondiali più importanti per il comparto.

Questa la delegazione delle 14 piccole e medie imprese presenti a Londra insieme al Lombardia Aerospace Cluster, di cui 11 fisicamente nello stand istituzionale 1443 della Hall 1: AMM, Ase, Aviochem, Brancaro Industries, Cordon Electronics Italia, Italiana Ponti Radio, Jointek Aerospace, M.P.G. Instruments, Mecaer Aviation Group, Merletti Aerospace e OVS Villella. A circondare questo spazio, invece, gli stand individuali di Aerea, Logic e Secondo Mona.

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