Affaire Mila, prosegue lite in Francia su 16nne che attaccò Islam -5-

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Roma, 3 feb. (askanews) - A tenere ancora accesa la polemica, ci ha pensato l'ex giornalista di Charlie Hebdo, Zineb El Rhazoui, affermando: "Mila è un modello per la gioventù francese: è una ragazza che ha capito tutto quel che rappresenta lo spirito dell'universalismo, lo spirito dei Lumi". Una presa di posizione che ha fatto infuriare il noto trombettista Ibrahim Maalouf, il quale su Twitter, pur affermando che Mila non merita le minacce di morte, che "vanno assolutamente denunciate e condannate, ha definito le affermazioni della ragazza "vergognose" e ha denunciato come un "incitamento all'odio" le dichiarazioni di El Rhazoui.

Mila è diventata insomma il simbolo delle contraddizioni di una Francia spaccata tra la difesa del principio fondante della laicità e dell'altrettanto importante principio della libertà religiosa. E lei? Lei sembra essere finita nel tritacarne, in una vicenda più grande. In cui se la cava bene, ma rischia di esserne stritolata. "Qualcuno ha persino chiamato la mia scuola fingendo di essere mio padre", ha rivelato la ragazza sul un sito, Checknews. Le minacce sono tutt'altro che finite e, in un paese in cui la redazione di Charlie Hebdo è stata sterminata, effettivamente c'è da aver paura. Mila ha dovuto chiedere assistenza psicologica e si ritrova senza una scuola. L'avvocato della sua famiglia, Richard Malka, ha rivelato che non riesce a trovare "una scuola che possa garantire la sicurezza di questa ragazza".