Affidi, Annibali (Iv): contro Pas serve chiaro impegno politico

Pol/Bac

Roma, 15 ott. (askanews) - "Contro l'alienazione parentale è necessario assumere un impegno politico chiaro e netto". Lo dichiara Lucia Annibali, deputata di Italia Viva, a margine della conferenza stampa che si è svolta oggi alla Camera sulla sindrome dell'alienazione parentale.

"Troppo spesso - continua Annibali -, come denunciano da tempo le associazioni e i centri antiviolenza, si colpevolizzano le madri che denunciano la violenza, di cui viene messa in discussione la competenza genitoriale con meccanismi quali la Pas. Ricordiamo - sottolinea la deputata - che la Pas non ha basi scientifiche, come ribadito anche dalla Corte di Cassazione in due sentenze, e che passa sovente attraverso le consulenze tecniche d'ufficio (Ctu), redatte da psicologi, psicoterapeuti o psichiatri nominati dal giudice. Tutto questo avviene in violazione della Convenzione di Istanbul". "In questi giorni i Centri Antiviolenza, le associazioni e le organizzazioni che si occupano di violenza sulle donne, - spiega Annibali - si stano mobilitando contro il decreto emesso dal Tribunale dei Minorenni di Roma nei confronti del figlio minore di Laura Massaro, con il quale si decide di sottrarre il piccolo alla madre per portarlo al padre di cui ha paura e che non frequenta da oltre sei anni. Un altro caso in cui la cosiddetta PAS viene utilizzata contro una donna e suo figlio nei tribunali italiani. E invece, le decisioni rispetto alla relazione con i padri devono essere fatte su basi oggettive, senza pregiudizi. Non si possono usare parametri soggettivi di valutazione del contesto".

"I giudici devono fare provvedimenti su dati di realtà e non su interpretazioni non oggettivabili. Su questo - conclude Annibali - occorre un intervento normativo forte. Intanto voglio esprimere a Laura Massaro tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà".