Affidi, Carfagna: istituire registro e applicare convenzione Istanbul

Pol/Bac

Roma, 14 ott. (askanews) - "Il bambino di Laura Massaro, la cui vicenda abbiamo seguito nel tempo, per decreto del Tribunale dei minorenni di Roma è stato affidato al padre dopo una battaglia giudiziaria durata anni sulla base di una diagnosi di alienazione parentale, non esplicitamente nominata nel decreto, ma di fatto sottintesa alla decisione. La sindrome di alienazione parentale è considerata inattendibile da Oms e ministero della Salute, associazioni a tutela delle donne vittime di violenza, avvocati e garanti per l'infanzia la combattono in tutto il mondo, eppure purtroppo nei nostri tribunali è ancora utilizzata. Nel massimo rispetto per le decisioni autonome della magistratura, esprimiamo la nostra preoccupazione per la sorte di questo bambino di appena 9 anni, che ha chiesto ai giudici di restare con sua madre e con i nonni materni, e ribadiamo la necessità di accrescere la trasparenza di questo tipo di procedimenti". Lo afferma Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia.

"Va istituito - aggiunge - un registro degli affidi che permetta di conoscere quante madri perdono l'affido dei figli in caso di conflitti familiari che mascherano talvolta abuso e violenza, e chiediamo l'applicazione rigorosa della Convenzione di Istanbul là dove protegge le madri che denunciano violenza su se stesse o sui loro figli, una violenza che di frequente viene trascurata e non riconosciuta. Proprio a maggior tutela della trasparenza di questi procedimenti, è ora di stabilire per legge anche l'incompatibilità tra il ruolo di giudice onorario, consulente tecnico d'ufficio CTU e di operatori servizi sociali con qualunque tipo di legame con gli istituti di accoglienza dei minori, perché non sono pochi i casi in cui una contesa tra i genitori viene risolta affidando il minore a istituti o case famiglia, con elevati costi umani per le persone coinvolte e per la collettività", conclude la deputata azzurra.