Affidi illeciti, Bonaccini: se qualcuno ha sbagliato deve pagare

Red/Gtu

Roma, 19 nov. (askanews) - "Se qualcuno ha sbagliato, e solo la Magistratura può accertarlo, deve pagare senza sconti: non può avere una seconda possibilità chi commette reati contro un bambino e la sua famiglia. Sotto inchiesta ci sono persone che hanno un nome e un cognome e fatti, gravissimi se confermati, molto circostanziati, non la Regione. Che, anzi, si costituirà parte civile per la tutela di tutti i minori: nessuno deve essere allontanato ingiustamente, ma nemmeno uno lasciato in una famiglia che non se ne prende cura o, peggio, lo maltratta, come purtroppo vediamo quotidianamente dai fatti di cronaca": lo ha ribadito a chiare lettere anche oggi il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, nel suo intervento in Assemblea legislativa dove è stata presentata e discussa la relazione finale della Commissione speciale d'inchiesta per la tutela dei minori istituita subito dopo i fatti della Val d'Enza, assieme alla Commissione tecnica voluta dalla Giunta regionale.

"Attendiamo l'esito del processo, che mi auguro arrivi in tempi rapidi - ha affermato il presidente - per fare definitivamente chiarezza su vicende che toccano la parte più preziosa della nostra comunità: bambini e famiglie. Nel frattempo, però, è giusto giusto attenersi a quanto è emerso dal lavoro svolto dalle Commissioni. Lo dicono i dati che non esiste né un sistema Italia, né un'anomalia Emilia-Romagna: in questo Paese il numero degli allontanamenti dei minori è nettamente inferiore, di 3 o 4 volte, a quello del resto d'Europa, e nella nostra regione, come ha ricordato recentemente il presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna, Giuseppe Spadaro, i dati del 2018 e del primo semestre 2019 registrano il più basso numero di allontanamenti dell'intero territorio nazionale".

Bonaccini, ricordando come questi servizi siano in capo direttamente ai Comuni e alle Unioni in collaborazione con le Ausl e non alla Regione, è poi tornato sulle conclusioni della Commissione tecnica istituita proprio per fare chiarezza, verificare l'esistenza di eventuali falle o distorsioni del sistema e avanzare proposte migliorative. (Segue)