Affidi illeciti, Bonaccini: se qualcuno ha sbagliato deve pagare -2-

Red/Gtu

Roma, 19 nov. (askanews) - "Un lavoro analitico e approfondito, quello svolto in tempi rapidi e serrati da entrambe le Commissioni, che ha dimostrato come la legislazione regionale sia coerente con quella nazionale e ci collochi tra i sistemi più attenti in materia di diritto di famiglia e dei minorenni. I fatti della Val d'Enza, se confermati - ha sottolineato Bonaccini - sarebbero dunque gravissimi ma estranei e incompatibili con l'impianto normativo vigente; conseguenza di comportamenti non solo distorti, ma opposti rispetto a quanto previsto e raccomandato anche a livello regionale".

"Certo non condivido - ha specificato Bonaccini - l'espressione usata dal presidente della Commissione tecnica, che nell'ambito di un ragionamento molto più esteso e complesso ha semplificato parlando di 'raffreddore in un sistema sano'. È vero, il sistema è sano, ma ci sono alcune proposte da sottoporre alla discussione che possono irrobustirlo e migliorarlo, nell'interesse dei bambini e delle famiglie prima di tutto, ma anche della stragrande maggioranza dei professionisti e degli operatori che ogni giorno, nei servizi sociali, operano con competenza, onestà e abnegazione per la tutela dei diritti dei più deboli e rappresentano un patrimonio per il welfare di questa regione".

Quindi, il presidente ha gettato lo sguardo oltre i fatti oggetto dell'indagine della magistratura, richiamando i suggerimenti avanzati per rafforzare il sistema di tutela dei minori, "tema sul quale - ha detto - possiamo tornare anche prima delle elezioni. Le norme ci sono e sono di buona qualità, occorre che riusciamo a renderle più cogenti e a favorirne l'omogeneità di applicazione su tutto il territorio regionale". (Segue)