Affidi minori, 5mila ispezioni. Bonafede: "Massima attenzione" -2-

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Roma, 19 nov. (askanews) - "L'allontanamento - ha ricordato Bonafede - è solo il punto di partenza di un percorso che serve a proteggere il bambino: da quel momento la giustizia deve avere gli occhi aperti. Ora lo Stato si prende la sua responsabilità di osservare e monitorare tutto il percorso degli affidamenti, per individuare anche solo un caso anomalo su diecimila. Bisogna garantire un sistema che protegga famiglie e bambini: sono una priorità e il percorso degli affidi deve avvenire in tutta sicurezza".

Per il Guardasigilli quelli forniti oggi "sono dati grezzi, che non danno un segnale ma l'entità del fenomeno. Ora lavoreremo per capire cosa c'è dietro questi numeri. E' conclusa la fase 1 della Squadra e oggi ho firmato un provvedimento per iniziare la fase 2: abbiamo messo le fondamenta, ora va capito cosa c'è dietro questi numeri, come si distribuiscono sul territorio, quali sono le sinergie coinvolte. Saranno coinvolte altre istituzioni con protocolli d'intesa con i Ministeri della Famiglia, del Lavoro, della Salute, con l'Anci e la Conferenza Stato-Regioni".

La Squadra dovrà anche indicare possibili proposte normative e linee di azione da presentare alla maggioranza e al Parlamento. Sono tre, in particolare, le criticità emerse finora nelle riunioni dell'organismo: una eterogeneità dell'esperienza normativa che varia da territorio a territorio; una insufficiente filiera dei controlli sul percorso dell'affidamento commisurato alla dimensione del fenomeno; delle indefinite indicazioni delle tempistiche relative all'andamento dell'affidamento.

Infine, il gruppo di lavoro si è posto l'obiettivo di promuovere la creazione di una banca dati nazionale integrata relativa agli affidi familiari e di favorire l'armonizzazione e la razionalizzazione delle procedure nei diversi settori ordinamentali.