Affittano casa per fare una festa: nei guai 16 giovani a Milano

Red-Alp

Milano, 16 mar. (askanews) - Tra i diversi interventi eseguiti ieri a Milano dalla polizia per verificare il rispetto dei divieti per il contrasto alla diffusione del Coronavirus, la questura ha segnalato il comportamento tenuto da un gruppo di ragazzi. Gli agenti del commissariato Sempione sono intervenuti in un appartamento di uno stabile di via Montello, dove sedici giovani, tra cui quattro minorenni, si erano ritrovati e stavano ascoltando musica. I ragazzi, residenti in quartieri diversi della città, hanno spiegato agli agenti di aver preso in affitto l'appartamento tramite un'agenzia per fare una rimpatriata e nelle autocertificazioni, molti di loro hanno affermato di essersi organizzati per una cena tra amici. Sono stati tutti identificati e la loro posizione è attualmente al vaglio, così come quella dell'agenzia che ha affittato l'appartamento.

Ieri sera, invece, in via Varesina una pattuglia del locale commissariato ha indagato sette giovani che fumavano e discutevano seduti sulla soglia di uno stabile, a distanza molto ravvicinata. I sette, cittadini turchi tra i 24 e i 33 anni, non hanno addotto giustificazioni valide circa la propria presenza in strada, dove si erano radunati per stare in compagnia, scambiandosi tranquillamente saluti con le mani e senza rispettare le norme igienico sanitarie imposte dal decreto per contenere l'epidemia.

Alle 19, in piazza Oberdan, gli agenti delle Volanti hanno accompagnato in Questura 11 persone di origini sudamericane, denunciandole per rissa e resistenza a pubblico ufficiale, nonché per la violazione del decreto inerente le misure anti Covid-19. Il gruppo, visibilmente alterato dall'abuso di alcol, ha scatenato una rissa con lancio di oggetti e bottiglie in vetro e all'arrivo dei poliziotti ha pesantemente inveito nei loro confronti.