Affrontare un colloquio di lavoro? I segreti per superarlo alla grande!

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Photo credit: Flashpop - Getty Images
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Ci sono alcuni eventi nella vita che possono renderci un po' ansiosi e, ammettiamolo, i colloqui di lavoro sono sicuramente tra questi! Parteciparvi, però, è indispensabile per riuscire a ottenere una posizione lavorativa, a qualunque età. Ecco quindi qualche indicazione su come prepararti per affrontare il tuo prossimo colloquio e uscirne al top.

Prepararsi a un colloquio di lavoro

Arrivare imparati al colloquio di lavoro è sicuramente una cosa da evitare. Bastano pochi passi per evitare di incappare in qualche figuraccia e che ti faranno da un lato essere più tranquillo, dall’altro sembrare più sicuro di te.

Primo passo importante è informarsi sull’azienda presso cui ti sei candidato o che ti ha contattato, e in particolare sulla posizione che andresti a ricoprire. Quali sono i compiti principali? In quale ambiente lavoreresti? Prendi spunto da altri profili di successo per farti un’idea su quali sono le skills vincenti nel settore. Usa il sito dell’azienda, i social come LinkedIn, eventuali notizie, così da poter impostare la tua presentazione.

All’inizio del colloquio se individuale, o in una seconda parte se di gruppo, ti verrà chiesto di parlare di te. Non vorranno sentirti parlare di quante serie hai visto su Netflix, per cui è bene che ti prepari una presentazione di qualche minuto (2 o 3) per sapere quali punti della tua vita e del tuo carattere toccare nel discorso.

Ricordati che i colloqui di lavoro non vanno mai allo stesso modo, nemmeno all’interno di una stessa giornata. Oltre alla propria presentazione, l’altro aspetto che viene toccato è sicuramente la storia lavorativa, quindi preparati per rispondere precisamente a domande anche su questo argomento.

Photo credit: Brothers91 - Getty Images
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Colloquio individuale: parlare di sé

Molti colloqui di lavoro partono con una domanda che può aprire un mondo così come paralizzare all’istante: “Ci parli un po’ di te?”. Niente panico: preparare una breve presentazione serve proprio a evitare di trovarsi senza parole o di non sapere cosa dire di preciso su un argomento così vasto (e bello) quale può essere la propria persona.

Individuare i propri punti di forza e le proprie debolezze è un primo passo per capire come porsi nel rispondere durante il colloquio. Sfrutta al meglio i tuoi pregi e le tue capacità, orientandoti su quelle che corrispondono alle caratteristiche ricercate per la posizione per cui sei candidato. Non dimenticarti però anche delle debolezze, perché mostrarsi consapevoli di sé e umili rafforza il lato umano del colloquio, e anzi può andare a tuo vantaggio; magari il selezionatore ritrova nei tuoi “difetti” dei tratti apprezzabili lavorativamente parlando. Non essere intimorita delle domande più psicologiche che potrebbero esserti poste, e non aver quindi paura a dire che sei perfezionista, meticolosa, introversa; ogni parte di te può renderti la candidata perfetta.

Photo credit: sturti - Getty Images
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Esporre la propria storia lavorativa a un colloquio di lavoro individuale

Coerenza e sincerità durante il colloquio servono sia nella presentazione di sé, sia nell’illustrare il proprio percorso d’istruzione e lavorativo. Se è il tuo primo colloquio, focalizzati su che competenze ti hanno dato i tuoi studi o i tuoi interessi, precisando eventuali certificazioni ottenute. Se invece hai già avuto modo di lavorare, esponi le tue posizioni precedenti partendo da quella più recente o da quella che ha più attinenza con l’ambiente dove desideri entrare. Non perderti in dettagli inutili, soffermati sulle attività principali che hai svolto e cosa queste ti hanno fatto apprendere o fatto ottenere.

Poni l’accento dunque sulle tue competenze tecniche e sulle tue soft skills, cercando di non enfatizzarle troppo per non sembrare presuntuosa. Puoi anche porre a tua volta delle domande al selezionatore, interessanti e pertinenti rispetto all’azienda e alla posizione che dovresti ricoprire. Dimostrati appunto interessata alla politica aziendale, o fai vedere la tua ambizione chiedendo magari se è possibile far carriera. Inoltre, è un tuo diritto chiedere a proposito della remunerazione, ma evita domande su ferie e permessi lavorativi, almeno al primo colloquio.

Photo credit: Frank and Helena - Getty Images
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Come si sviluppa un colloquio di lavoro di gruppo

Per alcune posizioni potrà capitarti di prendere parte a un colloquio di lavoro di gruppo, in cui appunto all’inizio sarai valutata non individualmente ma insieme ad altre persone. Questo tipo di colloquio è sempre diverso da un caso con l’altro, più di quelli singoli, perché le aziende possono adottare diversi metodi per valutare i candidati, variando le domande o le attività proposte.

Spesso si tratta di colloqui dove 10-15 persone vengono fatte accomodare nella stessa stanza o intorno a un tavolo insieme a qualche selezionatore. Dopo una presentazione iniziale dell’azienda, ai candidati è poi chiesto di parlare di sé attraverso modalità differenti (per esempio parlando in inglese). Successivamente, è consuetudine che i selezionatori presentino un tema di discussione ai candidati, che devono parlarne, analizzarlo e risolverlo; questo può riguardare un aspetto della posizione lavorativa ma anche qualcosa della vita quotidiana. Infine, si può venir chiamati per sostenere un colloquio individuale o con un altro paio di persone.

Lo scopo di questo tipo di colloqui è capire le capacità creative, di problem solving e di lavoro in team dei candidati. Anche in questo caso valgono i consigli per il colloquio individuale; in aggiunta, è bene evitare di alzare la voce rispetto agli altri membri del gruppo, o a cercare di porsi al centro dell’attenzione, criticare o esporsi con aggressività, così come dall’altro lato bisogna evitare di isolarsi e non prendere parte alla discussione. Sostenere le proprie idee con decisione è sempre ben visto, però ciò non significa prevalere sugli altri.

Photo credit: pixelfit - Getty Images
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Qualche consiglio per affrontare un colloquio di lavoro

Al di là del mero svolgimento, per far andare bene un colloquio di lavoro è importante prendere alcuni accorgimenti. Per prima cosa (no, non è così banale), bada all’abbigliamento, che deve essere misurato rispetto alla situazione specifica, ma che in generale deve essere sobrio e curato.

Spesso è buona abitudine portare con sé una copia del proprio curriculum vitae aggiornato e magari con dati più dettagliati di quello già presentato, referenze (nel caso vi siano), il proprio portfolio o ancora degli esempi di lavori precedentemente svolti.

Non arrivare in ritardo! Piuttosto presentati in anticipo di una decina di minuti (non di più); tardare a un colloquio potrebbe farti perdere subito qualche possibilità di essere assunto, perché potrebbe essere interpretato come poca serietà o scarsa organizzazione.

Quando incontri il recruiter, ricordati di porti gentilmente, di sorridere e di stringergli la mano, possibilmente con decisione. Una “mano moscia” non è mai ben vista…

Durante l’incontro con il selezionatore è importante cercare di rimanere calme e composte, senza fare eccessivi gesti con le mani mentre si parla; sii naturale insomma. Guarda sempre chi hai di fronte, o nel caso sposta lo sguardo da uno all’altro se ci fossero più persone. Non farti prendere dall’agitazione e parla lentamente, così che possano capirti a pieno e senza rischiare di ingarbugliarti la lingua.

Photo credit: pixelfit - Getty Images
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