Afghanistan ai talebani, Biden e Johnson: G7 la prossima settimana

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Milano, 18 ago. (askanews) - Un vertice della grande politica, da più parti evocato, si terrà la prossima settimana. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il primo ministro britannico Boris Johnson hanno concordato - in una conversazione telefonica - di partecipare a un summit virtuale del G7 sull'Afghanistan la prossima settimana. Secondo la Casa Bianca i due "hanno deciso di tenere una riunione virtuale dei leader del G7 la prossima settimana per discutere una strategia e un approccio comuni". Finora l'esercito americano ha evacuato 3.200 persone dall'Afghanistan, secondo i dati ufficiali. Di essi 1.100 solo martedì, afferma un funzionario della Casa Bianca che aggiunge: "Ora che abbiamo stabilito il flusso, ci aspettiamo che quei numeri aumentino".

La presidenza statunitense annota inoltre che Biden e Johnson "hanno parlato degli sviluppi in Afghanistan" e "hanno elogiato il coraggio e la professionalità del loro personale militare e civile, che sta lavorando fianco a fianco a Kabul per l'evacuazione dei propri cittadini e cittadini afgani che hanno assistito allo sforzo bellico".

La Casa Bianca ha più volte ribadito che i talebani hanno promesso che i civili potranno viaggiare in sicurezza verso l'aeroporto di Kabul mentre l'esercito americano aumenta il suo ponte aereo per americani e afghani in fuga. La pista dello scalo sono ora sgombri dalla folla e i voli militari per l'evacuazione di diplomatici e civili dall'Afghanistan hanno iniziato a decollare martedì mattina. Ma i media internazionali hanno parlato di afgani picchiati mentre cercavano di raggiungere l'aeroporto di Kabul. L'Agenzia France Presse riferisce di adolescenti afgani incaricati di servire i talebani in conflitto. Il tutto mentre gli stessi talebani sperimentano un tipo di comunicazione all'occidentale, cercando di inviare messaggi di apertura pur nel segno della Sharia: nessun abuso contro le donne, diritto all'istruzione e niente burqa, promettono. Ma inevitabile è lo scetticismo nell'accogliere tali promesse.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi riguardo alla crisi afghana ha dichiarato in una intervista esclusiva al Tg1: "La prima cosa che bisogna fare forse non è la più importante. Ma la prima cosa è riflettere sull' esperienza avvenuta. Ricordiamoci che la guerra in Afghanistan è la prima risposta degli Stati Uniti all'attentato alle Torri Gemelle. Quindi il bilancio che noi traiamo non è un bilancio solo sulla guerra in Afghanistan, è il bilancio di questi ultimi venti anni e del ruolo che l'Occidente ha avuto in tutto il mondo arabo. Ma forse ancora più importante che guardare al passato e discutere di bilanci è tracciare il futuro".

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