Afghanistan, attacco all’ospedale militare: sale il numero delle vittime

È salito il numero delle vittime dell’attacco dell’Isil contro l’ospedale Sardar Daud Khan. 49 morti e 63 feriti è l’ultimo bilancio della strage al principale centro di soccorso militare della capitale afgana Kabul: un attentatore suicida si è fatto saltare in aria all’ingresso dell’ospedale, subito dopo sono entrati tre jihadisti travestiti da medici:

“È stato un incubo, indossavano uniformi bianche, erano vestiti da medici. Nessuno può immaginare un medico che entra con un Kalashnikov e apre il fuoco. Non si può pensare a un dottore in divisa bianca che semina la morte. Hanno ucciso i pazienti nei loro letti e i medici dell’ospedale”, dice un ferito.

I tre assalitori sono stati uccisi dopo una battaglia che è andata avanti per sette ore. L’ospedale ha 400 posti letto e si trova nel centro della capitale afgana, nella zona diplomatica, a poche centinaia di metri dalla ambasciata degli Stati Uniti. Il centro di soccorso militare era stato già colpito nel 2011 da un attacco dei talebani che aveva fatto sei morti.

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