Afghanistan, Baradar smentisce la sua morte

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Il vice primo ministro del governo afghano dopo la conquista del potere da parte dei talebani, Abdul Ghani Baradar, ha smentito personalmente la notizia che lo dava per morto, vittima di uno scontro tra i talebani e gli altri gruppi al potere. Ma se falsa si è rivelata la notizia della sua morte, vere paiono essere quelle di aspri contrasti tra le diverse anime dell'Emirato islamico al governo a Kabul.

"Ero in viaggio e non avevo accesso ai media per smentire questa notizia. Assicuriamo alla nazione afghana, ai mujahadeen, agli anziani e ai giovani che non c'è motivo di essere preoccupati", ha detto il mullah.

Mentre la situazione economica in Afghanistan continua a peggiorare, gli alleati di Russia e Cina si preparano per una serie di incontri in Tajikistan, uno dei paesi confinanti. D'altra parte, Mosca e Pechino, sin dall'inizio della transizione, si sono mosse per affermarsi come attori chiave sullo sceario regionale,

"I talebani hanno dichiarato il loro impegno nella lotta contro il terrorismo e contro il traffico di droga, e hanno anche assicurato che avrebbero fatto di tutto affinché dal territorio dell'Afghanistan non si diffondano minacce ai paesi vicini. Noi, come la stragrande maggioranza dei paesi del mondo, accogliamo con favore questo approccio che ora stiamo monitorando per vedere come si realizzerà nella pratica", ha detto Serguei Lavrov, ministro russo degli Esteri.

Sebbene Russia e Cina abbiano riconosciuto il governo di Kabul, i talebani non erano stati invitati al vertice in Tajikistan, ma un gruppo di loro delegati era ugualmente presente con lo status di osservatori.

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