Afghanistan, Blair: "Ritiro Usa tragico, pericoloso e non necessario"

·1 minuto per la lettura

"Tragico, pericoloso e non necessario". Così l'ex primo ministro britannico, Tony Blair, ha descritto il ritiro degli Stati Uniti dall'Afghanistan nella sua prima dichiarazione dopo la caduta di Kabul nelle mani dei Talebani.

In un commento pubblicato sul suo sito, Blair ha affermato che la decisione di ritirarsi dall'Afghanistan è stata presa dalla politica e ha fatto riferimento alla fine delle "guerre infinte", uno degli slogan usati dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden durante la sua campagna elettorale. "Non avevamo bisogno di farlo. Abbiamo scelto di farlo", ha scritto.

"Lo abbiamo fatto in obbedienza a uno stupido slogan politico sulla fine delle 'guerre infinite', come se il nostro impegno nel 2021 fosse lontanamente paragonabile al nostro impegno di 20 o addirittura 10 anni fa, e in circostanze in cui il numero delle truppe è diminuito al minimo e nessun soldato alleato ha perso la vita in combattimento da 18 mesi", ha proseguito.

Blair ha quindi affermato che la Gran Bretagna ora ha l'"obbligo morale" di rimanere in Afghanistan fino a quando "tutti coloro che devono esserlo non saranno evacuati".

"Dobbiamo evacuare e dare rifugio a quegli afghani che ci hanno aiutato e ci sono stati accanto e che hanno il diritto di esigere il nostro sostegno", ha aggiunto l'ex primo ministro, che ai tempi dell'intervento militare statunitense in Afghanistan, nel 2001, era alla guida del governo britannico.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli