Afghanistan, Borrell: "Dobbiamo parlare con i Talebani"

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"Non è una questione di riconoscere ufficialmente, è una questione di parlare con loro. Se si vuole che circa 400 persone, afghani e famiglie, che hanno lavorato con noi, con le nostre delegazioni, raggiungano l'aeroporto, si dovrà parlare con le autorità talebane, altrimenti sarà difficile per loro raggiungere l'aeroporto, sarebbe un'operazione logistica complicata". A dichiararlo è stato l'Alto Rappresentante Ue Josep Borrell, in conferenza stampa.

"Trattare dunque" con le autorità talebane, "restando però molto vigili sul rispetto degli obblighi internazionali accettati e sulle condizioni poste, oltre che sul rispetto delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza".

I Talebani "hanno vinto la guerra" in Afghanistan e l'Unione Europea deve trattare con loro, ha sottolineato Borrell, insistendo sull'esigenza di prevenire una crisi umanitaria nel Paese. "Tratteremo le autorità afghane come sono", ha aggiunto, ricordando al contempo l'importanza di vigilare sul rispetto da parte delle autorità afghane degli obblighi assunti con la comunità internazionale e sottolineando le preoccupazioni che restano al riguardo della situazione della società civile e in particolare delle donne e delle bambine.

A una domanda sugli aiuti al Paese, Borrell ha risposto insistendo più volte sulla necessità di distinguere gli aiuti umanitari dall'assistenza allo sviluppo non legata a necessità umanitarie. "I primi - ha detto - non solo non devono essere diminuiti, ma forse dovranno anche aumentare". Sugli altri si possono porre condizioni.

La priorità numero uno dell'Unione Europea in questo momento in Afghanistan è "assicurare l'evacuazione nelle migliori condizioni di sicurezza dei cittadini europei che sono ancora presenti nel Paese e anche dei cittadini afghani che hanno lavorato con noi per oltre venti anni e che desiderino partire. Non possiamo abbandonarli".

"Dobbiamo quindi assicurare - ha aggiunto - che la nuova situazione politica che si è determinata in Afghanistan non porti a un movimento migratorio su larga scala verso l'Europa, dobbiamo coordinarci tra noi e con i Paesi di transito e i vicini". "E' necessario entrare in contatto con le autorità a Kabul, dobbiamo parlare con loro per avviare un dialogo prima possibile, per evitare un disastro umanitario. Un dialogo che dovrà anche essere incentrato sui mezzi per evitare il rientro di terroristi stranieri nel Paese" ha detto Borrell.

"Ci sono molte lezioni da trarre da quanto avvenuto, dobbiamo riconoscere che sono stati compiuti errori, in particolare per quanto riguarda la valutazione delle capacità militari dell'esercito afghano di resistere a un'offensiva talebana" ha dichiarato l'Alto Rappresentante Ue. "Tutti sono rimasti sorpresi dalla disfatta in pochi giorni di un esercito per addestrare il quale abbiamo speso molto denaro e impegnato uomini".

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