Afghanistan, capo talebani: Usa e Isis uguali, attaccano i civili -2-

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Roma, 3 ott. (askanews) - Hekmat, inoltre, si dice sorpreso del ruolo giocato dall'Italia nell'ambito della missione Nato in Afghanistan. "Mi stupisce che la Nato, Italia compresa, abbiano deciso di seguire gli Stati Uniti in questa operazione sciagurata", sottolinea, ricordando comunque che dal 2001, anno di inizio della missione "il mondo è cambiato". "Anche noi Talebani siamo cambiati. Grazie alla tecnologia, soprattutto. Telefoni cellulari, droni, Gps, social media… Oggi pianifichiamo le nostre operazioni militari, attacchi, avanzate e vie di fuga, con Google Maps", conferma.

Attacchi che provocano anche vittime civili. "Ci spiace quando muoiono civili. Ma in certe azioni le vittime sono inevitabili. Noi cerchiamo di colpire quando il pericolo è minore", precisa Hekmat.

Quanto alla sospensione dei colloqui di pace a Doha con gli americani, il leader dei talebani afferma che i membri del Movimento non desiderano "un bagno di sangue" ed erano "pronti a firmare un accordo di pace". "Ma gli Usa ci hanno ripensato", sottolinea. "Per noi non è un problema. Sul terreno stiamo vincendo, avanziamo senza sosta e abbiamo chi ci sostiene, in Iran, in Russia, in Cina, nello stesso Pakistan. Anche per l'ultimo attacco a Qalat, nella provincia di Zabul, con una grande esplosione su uffici governativi, abbiamo usato esplosivo arrivato da fuori".