Afghanistan: Cisda, 'prezzi per fuga aumentati di 6 volte, sacrosanto diritto d'asilo'

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Milano, 20 ago. (Adnkronos) – "La famiglia di Sahar, con due bambini, sta attraversando oggi la porosa frontiera col Pakistan. Per cercare scampo dai talebani e superare il confine afghano, ogni persona ha pagato ai trafficanti 12000 rupie pachistane, mentre il viaggio normalmente ne costerebbe 2000. Il prezzo è in continuo aumento, la domanda in crescita. Quindi, anche questa volta, fugge solo chi può pagare". Lo denuncia Cisda (Coordinamento italiano sostegno donne afghane) raccontando la storia di una famiglia con cui sono in contatto.

"Dall’aeroporto di Kabul, intanto, sono già partiti diciottomila cittadini. Un’intera generazione di intellettuali e professionisti che prende letteralmente il volo verso l’Occidente. E' comprensibile che chi può fugga. Il terrore delle perquisizioni nelle case, l’incubo per le ragazze di finire in 'sposa' a un combattente, le violenze e le vendette che accompagnano la presa del potere specie nelle aree rurali e remote senza testimoni, sono una tragedia innegabile che sta provocando soprattutto ulteriori rifugiati interni", si sottolinea nella nota.

Il riconoscimento dello status di rifugiato e il diritto d'asilo a chi è in pericolo "sono sacrosanti e vanno applicati, secondo la Convenzione di Ginevra. Ma trasferire in massa decine di migliaia di afgani, in Occidente o nei paesi limitrofi, non rappresenta una soluzione politica alla crisi del paese di cui siamo corresponsabili", sostiene Cisda che chiede una "convergenza intorno alla vera emergenza afghana: la questione politica e democratica".

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