Afghanistan, corridoi umanitari per evitare flussi di clandestini- Gentiloni

Il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni a Bruxelles

ROMA (Reuters) -

L'Europa dovrà organizzare corridoi umanitari e accoglienze per gli afghani in fuga dal loro Paese per evitare un flusso incontrollato di clandestini, secondo il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni.

L'ex premier italiano, intervistato su Il Messaggero, parla di "disastroso epilogo" della missione militare in Afghanistan, avviata dopo l'attentato dell'11 settembre 2001. Il Paese è tornato dopo 20 anni sotto il controllo dei talebani.

"Stiamo parlando in questo caso di rifugiati, di chi fugge dal regime dei talebani, delle donne private di ogni diritto. È evidente che un impegno diverso sarà necessario", ha detto Gentiloni. Oggi è prevista una riunione di urgenza dei ministri degli esteri Ue.

Ieri il premier Mario Draghi ha detto che l'Italia è impegnata a garantire la sicurezza anche degli afghani che hanno collaborato con la missione.

"Giorni fa il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato un aumento delle quote di ingresso riservate agli afgani per accogliere altre 20.000 persone. Penso che l'Europa inevitabilmente dovrà attrezzarsi per corridoi umanitari e accoglienze organizzate, anche per evitare flussi incontrollati di clandestini. O almeno dovrebbero farlo i Paesi che sono disponibili", ha detto Gentiloni.

(in redazione Stefano Bernabei, Cristina Carlevaro)

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