Afghanistan, Della Vedova: abbiamo fatto errori ma missione giusta

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 17 ago. (askanews) - "Sicuramente le cose non sono andate bene, ma io penso che i motivi che furono alla base dell'intervento restano validi". Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri, lo ripete più volte: la missione in Afghanistan andava sostenuta. "Il tentativo di aiutare la nascita di quella nazione andava fatto e continuo a pensarla così - ribadisce in una intervista alla Stampa - E sia chiaro, di fronte a certi commenti quasi gongolanti: i cattivi hanno vinto e i buoni hanno perso. Noi stavamo con i buoni e ora dobbiamo interrogarci su dove abbiamo sbagliato".

Le immagini della folla che cerca persino di arrampicarsi sugli aerei pur di scappare da Kabul "Sono uno choc. Ma ci fanno toccare con mano il terrore che i taleban incutono nella gente dell'Afghanistan". "Sono uno di quelli che ci ha creduto, in questa missione. E vedere quelle scene è una ferita dolorosa" aggiunge.

Della Vedova ritiene "incontrovertibile anche in questa storia che occorre più Europa, non meno. Ci servirebbe avere una voce unica diplomatica e militare, che sia alleata alla pari degli Stati Uniti, e possa dire la sua. Peraltro sarebbe interesse anche di Washington". E di fronte alla chiusura delle ambasciate preferisce non parlare di abbandono degli afghani. "Le ambasciate chiudono non solo per motivi di sicurezza, ma politici, perché non è affatto detto che si dovrà riconoscere il nuovo governo taleban. Abbiamo sentito promesse, ora aspettiamo i fatti".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli