Afghanistan: Draghi, 'Ue non può ignorare dramma, dovere tutelare chi decide di lasciarlo'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 14 set. (Adnkronos) – "La comunità internazionale, e il G20 che l’Italia presiede quest’anno, devono porsi come obiettivi primari il rispetto delle libertà e il mantenimento della pace. La crisi in Afghanistan ha riproposto con terribile urgenza queste priorità. Negli ultimi giorni, stiamo assistendo a immagini che ci riportano agli anni più bui nella storia del Paese. In particolare, alle donne, che negli scorsi venti anni avevano riacquistato diritti basilari, come quello all’istruzione, oggi rischia di essere vietato persino di praticare sport, reprimendo altresì la loro rappresentanza nel governo". Così il premier Mario Draghi, intervenendo alla cerimonia conclusiva del G20 Interfaith Forum a Bologna.

"Come comunità internazionale – ha rimarcato il presidente del Consiglio – abbiamo un obbligo morale verso un Paese in cui siamo stati per venti anni; Un obbligo di aiuto umanitario, di prevenzione del terrorismo, di sostegno alla tutela dei diritti umani. L’altro dovere che abbiamo come Occidente, e in particolare come Europa, è la tutela di chi decide di lasciare l’Afghanistan. L’Italia ha aiutato circa 5.000 cittadini afghani a fuggire dagli enormi rischi a cui erano esposti. È stato uno sforzo significativo, di cui dobbiamo essere orgogliosi, ma che non può esaurirsi ora. L’Unione Europea non deve ignorare il dramma di queste persone, né la portata storica di questi eventi".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli