Afghanistan, in fila al freddo per ottenere il passaporto

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epaselect epa09648445 Taliban stand guard as people wait to enter the passport office following its reopening after a gap of one month in Kabul, Afghanistan, 18 December 2021. Passport Director Alam Gul Haqqani said on 18 December that passport issuing services, which were closed for one month due to overcrowding and technical problems with biometric devices, have resumed. The department currently handles around 3,000 passports a day in provincial offices. Since August, the entire country has been under the control of the Taliban, whose earlier government (1996-2001) was marked by a strict interpretation of Islamic Law (Sharia), human rights violations and the exodus of a large number of citizens.  EPA/MAXIM SHIPENKOV (Photo: MAXIM SHIPENKOVEPA)
epaselect epa09648445 Taliban stand guard as people wait to enter the passport office following its reopening after a gap of one month in Kabul, Afghanistan, 18 December 2021. Passport Director Alam Gul Haqqani said on 18 December that passport issuing services, which were closed for one month due to overcrowding and technical problems with biometric devices, have resumed. The department currently handles around 3,000 passports a day in provincial offices. Since August, the entire country has been under the control of the Taliban, whose earlier government (1996-2001) was marked by a strict interpretation of Islamic Law (Sharia), human rights violations and the exodus of a large number of citizens. EPA/MAXIM SHIPENKOV (Photo: MAXIM SHIPENKOVEPA)

Code di centinaia di persone, che sfidano le temperature scese sotto zero nella capitale afghana Kabul, nel primo giorno di riapertura dell’ufficio passaporti.
Il governo dei talebani ha annunciato solo ieri la ripresa delle attività dell’ufficio, fermo da metà agosto scorso dopo la loro ascesa al potere e riaperto solo per qualche giorno in ottobre, prima che problemi tecnici costringessero a chiuderlo di nuovo.
Si riaccendono da oggi le speranze per migliaia di afghani che intendono lasciare il Paese, o perché temono rappresaglie dei talebani qualora abbiano collaborato con gli stranieri o perchè bisognosi di cure mediche nel vicino Pakistan o ancora perché spinti dalla crisi economica che rasenta, come avverte l’Onu, la catastrofe umanitaria.

L’attesa fuori dell’ufficio, per il concorso di folla, è punteggiata da momenti di tensione con i miliziani talebani costretti a intervenire ripetutamente per mantenere ordinata la fila che si allunga per la strada.
Sussistono timori non del tutto infondati che l’occasione dell’assembramento sia colta dai terroristi dell’Isis - come già è avvenuto in questi mesi - per compiere un attentato. A fine agosto oltre 150 persone restarono uccise in circostanze analoghe nei pressi dell’aeroporto di Kabul, dove la folla si ammassava nella speranza di partire prima che le truppe Usa lasciassero definitivamente il Paese.
Da oggi il rilascio dell’ambito documento è ripreso in tre regioni dell’Afghanistan, come annunciato ieri dal capo del servizio nazionale passaporti, Alam Gul Haqqani: “Tutti i problemi tecnici sono risolti e le strumentazioni biometriche sono state riparate” ha assicurato, aggiungendo che i passaporti saranno rilasciati in una prima fase a chi ha già presentato la domanda, mentre le nuove richieste saranno accettate a partire dal 10 gennaio prossimo.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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