Afghanistan: fonti, 'attenzione alta e controlli su chi arriva in Italia, ma no allarmi ingiustificati'

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Milano, 24 ago. (Adnkronos) – "Nessun allarme: la soglia di attenzione è alta, ma lo è sempre stata. L'uscita di scena dell'Occidente e la consegna dell'Afganistan ai talebani non ha assolutamente fatto aumentare il livello di pericolo". Le fonti dell'antiterrorismo, interpellate dall'Adnkronos, non hanno dubbi: "l'attenzione c'è, ma guai ad allarmi ingiustificati".

L'intelligence e le forze presenti in Italia non hanno avuto segnali di preallarme, c'è apprensione, si vigila sugli sviluppi in Afghanistan perché ogni svolta potrebbe portare a delle conseguenze ma per ora siamo al campo delle ipotesi, dicono gli investigatori da sempre in prima linea come Alberto Nobili, magistrato di lunga esperienza che guida l’antiterrorismo milanese. Le 'antenne' sono drittissime come sempre e su Kabul c'è un monitoraggio costante, ma normale; in questi territori l'antiterrorismo non ha mai smesso di vegliare. "Chi attraverso i canali umanitari – spiega una fonte – arriva già dopo un controllo preventivo, quindi non c'è nessun allarme, non creiamo allarmismo dove non c'è nessun presupposto. Chi scappa vuole salvarsi la pelle".

L'attenzione maggiore "resta verso l'Isis: il loro obiettivo è il mondo occidentale. Storicamente i talebani attentati terroristici contro l'Occidente a differenza dell'Isis non ne hanno fatti, tuttavia è noto che hanno ospitato Bin Laden e hanno dato la sede logistica ad Al Qaeda in cambio, si dice, di cospicue somme di denaro. Dunque l'attenzione riguarda l'eventuale ospitalità che potrebbe essere concessa a gruppi dell'Isis che potrebbero approfittare di questo momento caotico per fare nuovi proseliti e trovare una solida base logistica". Non solo: "C'è anche il rischio di un ritorno di Al Qaeda. Dopo Bin Laden sono sopravvissute alcune frange che per quanto depotenziate sono sempre state tollerate dai talebani, ma anche in questo caso siamo sempre nel campo delle ipotesi".

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