Afghanistan, Johnson: "Giudicheremo i Talebani dalle loro azioni"

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"Giudicheremo questo regime in base alle scelte che farà e dalle sue azioni piuttosto che dalle sue parole, dal suo atteggiamento nei confronti del terrorismo, della criminalità e del narcotraffico, nonché dell'accesso umanitario e dei diritti delle ragazze a ricevere un'istruzione". Lo ha dichiarato il primo ministro britannico, Boris Johnson, nel suo intervento alla Camera dei Comuni durante un dibattito sulla crisi in Afghanistan.

Johnson ha annunciato che finora i militari britannici hanno evacuato dal Paese "306 connazionali" e "2.052 afghani", precisando che il dispiegamento di migliaia di truppe britanniche per fermare i Talebani "non è un'opzione" e che "non c'è alcun desiderio" tra i partner della Nato di intervenire ulteriormente nel Paese.

"Dobbiamo accettare ciò che abbiamo raggiunto e che non abbiamo raggiunto. Lavoreremo, con i nostri partner internazionali, su un piano condiviso per sostenere il popolo afghano e contribuire alla stabilità regionale", ha proseguito Johnson, sottolineando che il Regno Unito farà "il possibile per evitare una crisi umanitaria in Afghanistan" e "sostenere coloro che hanno aiutato la nostra missione".

Riferendo dei colloqui avuti con i leader occidentali, il primo ministro britannico ha spiegato che è stato convenuto che sarebbe un errore per qualsiasi Paese riconoscere un nuovo regime a Kabul "prematuramente o bilateralmente".

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