Afghanistan, l’Isis si prepara ad attaccare l’aeroporto di Kabul

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Aeroporto Kabul
Aeroporto Kabul

L’aeroporto di Kabul potrebbe presto essere colpito dall’Isis: è quanto apprendere l’Adnkronos da fonti interne all’intelligence americana.

Afghanistan, Pentagono: “Imminente minaccia Isis all’aeroporto di Kabul”

In relazione a quanto riferito da Adnkronos, l’intelligence americana si è detta convita che l’aeroporto di Kabul verrà devastato da un “imminente” attacco terroristico organizzato dall’Isis.

Sulla base delle informazioni sinora trapelate, infatti, pare che l’Isis abbia già portato a termine la fase di preparazione che si tradurrà presto in un attacco terroristico il cui bersaglio sarà rappresentato dall’aeroporto internazionale di Kabul.

L’intelligence americana, inoltre, ha anche comunicato che i militanti dello Stato Islamico avrebbero deciso di usare più di 10 kamikaze per colpire la struttura aeroportuale della capitale afghana. L’azione terroristica dei kamikaze verrà supportata anche dal lancio di svariati razzi.

Afghanistan, Pentagono: “Protezione alta fino al completamente dell’evacuazione”

Nella giornata di mercoledì 25 agosto, il pericolo relativo a un’imminente “minaccia” terroristica è stato annunciato anche dal Pentagono che ha dichiarato ufficialmente: “Sappiamo che c’è una minaccia dall’Isis. Continuiamo a mantenere la protezione delle loro forze al livello più alto fino al completamento dell’operazione di evacuazione”.

Una simile affermazione è stata ulteriormente dettagliata dai portavoce del Pentagono, Jack Kirby e William Taylor. A questo proposito, è stato specificato che la minaccia riguarderà l’aeroporto di Kabul e che l’insorgere di una simile circostanza ha ulteriormente rafforzato la decisione del presidente Joe Biden di completare le operazioni di evacuazione dall’Afghanistan entro il prossimo 31 agosto, come già annunciato nella giornata di martedì 24.

Afghanistan, Pentagono: il canale di comunicazione tra talebani ed esercito americano

In merito alla situazione presente in Afghanistan, il Pentagono ha confermato la validità del canale di comunicazione esistente tra i comandanti dell’esercito statunitense presenti nel Paese e i talebani, tornati al potere. In questo modo, quindi, le forze che rappresentano le due Nazioni stanno collaborando al fine di valutare e filtrare le persone che desiderano avere accesso all’aeroporto per aderire alle operazioni di evacuazione.

Intanto, come riferito dal portavoce Jack Kirby, i militari americani hanno recentemente condotto “un’operazione per estrarre ed evacuare in sicurezza un gruppo di circa venti persone”. Sull’operazione, non sono state fornite ulteriori indicazioni – compresa la nazionalità delle persone tratte in salvo, che resta sconosciuta – ma è stato appurato che si sia verificata entro i confini di Kabul.

Afghanistan, Pentagono: l’andamento delle operazioni di evacuazione

Finora, gli Stati Uniti sono riusciti a evacuare 11.200 cittadini, suddivisi a bordo di 42 aerei militari. Gli alleati, invece, hanno portato fuori dal Paese 7.800 persone con 48 aerei militari.

Secondo quanto riferito dal portavoce William Taylor, poi, dall’inizio dell’operazione, sono stati quasi 88.000 i soggetti che sono riusciti ad allontanarsi da Kabul e “altri diecimila sono all’aeroporto in attesa di partire. Evacueremo in sicurezza il maggior numero possibile di persone.”

Al termine delle operazioni di evacuazione, tuttavia, come ribadito da Kirby, la sicurezza dell’aeroporto della capitale afghana “non sarà più” una responsabilità delle forze militari americane.

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