Afghanistan, l'appello di Paolo Gentiloni

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Gentiloni Afghanistan
Gentiloni Afghanistan

Si fa sempre più critica e straziante, opprimente e disastrosa la situazione in Afghanistan: a commentare lo scenario geopolitico del Paese è anche il commissario europeo Paolo Gentiloni.

Afghanistan, le parole di Gentiloni

Anche Gentiloni ha parlato della situazione in Afghanistan e delle sue conseguenze. Le immagini che arrivano dal Paese asiatico restano impresse in tutto il loro dolore. Dopo 20 anni di missioni di pace e miliardi di dollari spesi, i talebani hanno ripreso Kabul in tempi celeri e gli occidentali sono in fuga dalla Capitale. L’epilogo è stato disastroso. Ma non era scritto che dovesse essere così. La missione era certo controversa, ma non può essere dimenticato che era nata in risposta all’11 settembre con il proposito di sconfiggere Al Qaeda. Chiaro che, abbattuta Al Qaeda ed eliminato Bin Laden, sono affiorati alcuni aspetti controversi della missione e delle sue crescenti difficoltà. Ma a pesare sul piano geopolitico e persino storico, non sarà tanto il carattere controverso della missione ma il suo disastroso epilogo”, sono le parole di Gentiloni in un’intervista a Il Messaggero.

Si rischia il ritorno del terrorismo e si teme che milioni di profughi si dirigano verso il Vecchio continente. A tal proposito, ha dichiarato: “Stiamo parlando in questo caso di rifugiati, di chi fugge dal regime dei talebani, delle donne private di ogni diritto. È evidente che un impegno diverso sarà necessario. Dovrà essere ispirato alla ragionevolezza, ma anche all’accoglienza. Giorni fa il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato un aumento delle quote di ingresso riservate agli afgani per accogliere altre 20mila persone. Penso che l’Europa inevitabilmente dovrà attrezzarsi per corridoi umanitari e accoglienze organizzate, anche per evitare flussi incontrollati di clandestini. O almeno dovrebbero farlo i Paesi che sono disponibili”.

Afghanistan, il commento di Gentiloni sulla Cina

Dopo il ritorno dei talebani in Afghanistan, molti temono che la Cina ne possa trarre vantaggio.

Il commissario europeo precisa: “Ci sono anche molti, credo a ragione, che sostengono che la Cina non sia entusiasta del ritorno di un emirato islamico dei talebani. Al tempo stesso c’è un alto valore simbolico dell’epilogo della vicenda afgana che può condurre a un riequilibrio tra le potenze che non dobbiamo sottovalutare, e che può indebolire l’Occidente”.

Afghanistan, Gentiloni: “Serve che l’Europa sia concentrata sul rilancio economico”

Paolo Gentiloni non crede che la crisi afgana possa incidere sulla ripresa economica globale e commenta: “È chiaro che abbiamo bisogno nei prossimi anni di una Europa concentrata sul rilancio economico e sulla grande sfida del cambiamento climatico.

Quindi avverte: “Avere in agenda nuovi problemi di sicurezza, di stabilità e di flussi migratori incontrollati, alla lunga ci renderebbe più deboli”.

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