Afghanistan, le truppe Usa e Nato lasciano la base di Bagram

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Roma, 2 lug. (askanews) – Le truppe americane e quelle dei Paesi Nato hanno lasciato la base aerea afgana di Bagram e il ritiro completo delle forze straniere in Afghanistan è imminente.

Secondo il Washington Post la base a 50 km da Kabul è l’avamposto più importante nel Paese per le operazioni aeree. Era stato usato dall’esercito Usa per lanciare attacchi aerei contro i talebani ed è stato un quartier generale delle Operazioni speciali nel corso della guerra.

In base agli ordini del presidente Joe Biden, quindi, prosegue il disimpegno delle truppe americane nel Paese dopo 20 anni di guerra.

Ma a Bagram non sono così felici del ritiro. “Non siamo né felici né sconvolti per il loro ritiro dall’Afghanistan, avevamo una vita tranquilla quando gli americani erano qui – dice Fazal, che ripara biciclette – nessuno può dire niente a loro, stanno tornando alle loro case. E’ da un anno che hanno distrutto tutta questa zona qui, questo era il muro del campo d’aviazione di Bagram. Da quando hanno iniziato il ritiro, la situazione è peggiorata. Non c’è lavoro, non c’è occupazione, non ci sono affari per la gente”.

“E’ un bene che stiano lasciando il Paese ma la cosa brutta è che la situazione è diventata brutta in Afghanistan. Quando erano qui c’era molta gente che lavorava, ora non c’è lavoro, la gente ha perso il lavoro” aggiunge Matiullah, commerciante di scarpe.

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