Afghanistan, Massoud: resisteremo ai talebani, ma ci servono armi

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Milano, 19 ago. (askanews) – Ahmad Massoud ha lanciato un appello all’occidente per ricevere armi da usare contro i talebani. Nella valle afghana del Panshir il figlio del comandante ucciso da al Qaida nel 2001 è uno dei leader della resistenza che si oppone al nuovo Emirato che ha preso il potere in Afghanistan.

“Io e i miei combattenti mujaheddin difenderemo il Panshir come ultimo baluardo della libertà afgana. Il nostro morale è intatto. Sappiamo per esperienza cosa ci aspetta. Ma abbiamo bisogno di più armi, più munizioni e più rifornimenti”, ha detto Massoud in un intervento sul Washington Post.

“Abbiamo soldati dell’esercito regolare afgano che sono rimasti disgustati dalla resa dei loro comandanti e ora stanno raggiungendo le colline del Panshir con il loro equipaggiamento. Anche gli ex membri delle forze speciali afgane si sono uniti alla nostra lotta. Ma non basta” ha aggiunto Massoud.

La valle del Panshir è diventata un punto di riferimento per tutto il fronte anti-talebano, come confermato anche dal ministro degli Esteri russo:

“I talebani non controllano ancora tutto il territorio dell’Afghanistan. Ci sono notizie sulla situazione nella valle del Panjshir, dove si sono radunate le forze del movimento di resistenza del vicepresidente afghano (Amrullah) Saleh e di Ahmad Massoud”, ha detto Lavrov.

E se nel Panshir si prepara la resistenza, a Kabul e in altre città in mano ai talebani chi si oppone, anche solo manifestando con la bandiera afgana, rischia di essere ucciso. Come è successo a Jalalalbad e a Asadabad.

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