Afghanistan, offensiva talebana in tutto il Paese

Kabul (Afghanistan), 15 apr. (LaPresse/AP) - I talebani afghani hanno condotto un'offensiva in tutto il Paese, provocando esplosioni e scatenando sparatorie ancora in corso con le forze di sicurezza. Secondo fonti ufficiali, almeno sei militanti sarebbero morti. Nessuna notizia su altre vittime, civili e non, che potrebbero essere state uccise negli attacchi. Cinque i feriti a Kabul, teatro principale delle violenze. Nella capitale afghana i talebani, come rivendicato dal portavoce del gruppo Zabiullah Mujahid, hanno infatti preso di mira "le basi della Nato, l'ambasciata britannica e quella tedesca, l'edificio del Parlamento afghano, gli hotel Serena e Kabul Star e luoghi lungo la Darulaman road, dove si trova l'ambasciata russa".

KABUL

Oltre dieci esplosioni hanno colpito sette diverse aree della capitale afghana. Il ministero dell'Interno ha comunicato che due attentatori sono morti. La prima esplosione si è verificata nel quartiere centrale Wazir Akbar Khan, dove hanno sede le ambasciate e la base Nato. Sono seguiti alcuni spari e dopo oltre due ore e mezzo dall'inizio dell'attacco i combattimenti sono ancora in corso. Si vede del fumo alzarsi da alcuni edifici dell'area; le sirene continuano a suonare. Alcuni militanti hanno preso posizione sui palazzi più alti e stanno sparando razzi in diverse direzioni. Secondo un reporter di Associated Press sul posto gli spari degli insorti sembrano avere come obiettivo l'ambasciata britannica.

I residenti e l'agente di polizia Mohammad Assan hanno denunciato esplosioni avvenute nello stesso momento vicino al palazzo del Parlamento, in un'altra zona della città, seguite anche in questo caso da colpi d'arma da fuoco. Un funzionario del Parlamento ha detto che un uomo è entrato in un edificio vicino e ha aperto il fuoco contro il palazzo dell'assemblea legislativa e il ministero del Commercio.

Alcuni colpi di mortaio hanno inoltre colpito una base militare turca alla periferia di Kabul e le forze greche e turche stanno rispondendo al fuoco. Si tratta del primo attacco in città da febbraio, quando un dipendente del ministero dell'Interno uccise due soldati dentro l'edificio.

ATTACCHI ANCHE IN PROVINCE NANGARHAR, LOGAR, PAKTIA Gruppi di militanti hanno contemporaneamente lanciato attacchi anche nelle capitali delle province di Nangarhar, Logar e Paktia, rispettivamente Jalalabad, Pul-e-Alam e Gardez.

Secondo quanto comunicato dal portavoce del ministero dell'Interno afghano Sediq Sediqi, "a Jalalabad sono stati uccisi quattro attentatori". Nella città attentatori suicidi hanno lanciato attacchi separati nei pressi della pista d'atterraggio militare utilizzata dalla Nato e dalle forze afghane e in una vicina base Nato più piccola. Quattro di loro hanno cercato di prendere d'assalto l'ingresso del campo d'aviazione a bordo di un veicolo, riferisce il vice capo della polizia provinciale Amir Khan Lewal, ma le forze Nato hanno aperto il fuoco uccidendone tre; uno è riuscito a fuggire. Nella base nelle vicinanze, aggiunge, due aggressori sono stati uccisi prima che riuscissero a entrare. Non è ancora stato possibile fare chiarezza tra il numero dei morti comunicato da Lewal e quello fornito dal ministero dell'Interno.

Una sparatoria è in corso in un edificio che appartiene al dipartimento dell'educazione di Pul-e-Alam. I militanti sono all'interno del palazzo, che si trova vicino a una struttura utilizzata dal servizio di intelligence afghano. La zona è stata circondata dalla polizia.

Scontri a fuoco continuano anche nella provincia di Paktia. Il vice capo della polizia di Gardez, Mohammad Zaman, ha riferito che i militanti hanno sparato dei colpi da un palazzo davanti all'università. Le forze afghane hanno circondato l'edificio.

TALEBANI RIVENDICANO

Il portavoce dei talebani Zabiullah Mujahid ha rivendicato la responsabilità degli attacchi in Afghanistan, prima riferendosi soltanto a quelli avvenuti a Kabul tramite un messaggio inviato ad Associated Press, poi dichiarando in un email il coinvolgimento del movimento anche negli altri.

"Gli attacchi in Afghanistan - si legge - hanno preso di mira le basi della Nato, l'ambasciata britannica e quella tedesca, l'edificio del Parlamento afghano, gli hotel Serena e Kabul Star, luoghi lungo la Darulaman road, dove si trova l'ambasciata russa". Allo stesso tempo, continua la dichiarazione, i combattenti talebani hanno lanciato assalti a postazioni afghane e della Nato nelle capitali delle province di Nangarhar, Logar e Paktia. "In tutti questi attacchi - prosegue Mujahid - decine di combattenti mujahidin dotati di armi leggere e pesanti, giubbotti suicidi, Rpg, razzi, mitragliatrici pesanti e granate a mano stanno attaccando i loro obiettivi... I nostri rapporti iniziali indicano che un gran numero di forze straniere, agenti di polizia e soldati sono morti e feriti". I talebani regolarmente esagerano sul numero delle vittime.

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