Afghanistan, principessa Soraya: "In 20 anni fatto ben poco, ora è giusto trattare"

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"E' giusto trattare. Gli americani lo stanno facendo già da 4 anni, ma hanno escluso il governo afghano". E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos la principessa Soraya dell'Afghanistan, nipote del re Amanullah, riconosciuto come grande modernizzatore del Paese, deposto nel 1929 da una rivoluzione e della regina Soraya, considerata tra le 100 donne più influenti del '900, tanto da guadagnarsi la copertina del Time Magazine nel 1927.

In queste ore la principessa Soraya è costantemente aggiornata su quanto sta accadendo in Afghanistan, le partenze, gli arrivi dei profughi, i cordoni umanitari. Non traspare ottimismo dalle sue parole. "Gli americani stanno lasciando il mio Paese. Ma purtroppo in questi 20 anni è stato fatto ben poco per il mio popolo. Non sono state costruite infrastrutture, per esempio, centrali idroelettriche. Forse le donne, nelle grandi città sono state, in parte, 'liberate' dal burqa, ma nei villaggi non è stato così. Esiste da 200 anni, non l'hanno importato i talebani".

Note di merito sull'operato del nostro Paese in Afghanistan. "Mi piace parlare bene dell'Italia - ha commentato la nipote del re Amanullah - Gli italiani hanno il vizio di parlare male di se stessi. Eppure l'Italia ha realizzato eccellenze soprattutto in ambito sanitario costruendo ospedali, di cui uno per curare i grandi ustionati a Kabul, centri di screening per i tumori, reparti di ginecologia, specializzando medici, paramedici e infermieri, grazie anche alla cooperazione e al Ministero degli Esteri, coadiuvati da rappresentanti della Brigata Sassari e degli Alpini".

"Si parla molto oggi in tv, nei quotidiani di fallimento dell'America, dell'Occidente... - ha aggiunto - Una vergogna. E' 'fallito' invece un popolo, una nazione. Se non ricordo male sono stati spesi circa 500milioni di dollari per le elezioni. Osservatori, scatole di cartone con le schede elettorali, i muli per trasportarli... preferisco non commentare se questi sono i risultati".

Giusto procrastinare, a suo avviso, la data del 31 agosto per poter portare in salvo più persone, soprattutto donne e bambini? "Stanno andando via persone che erano state formate in Afghanistan dall'Occidente -ha risposto la principessa Soraya - Si parla, in queste ore, di cordone umanitario. - ha aggiunto - Lo stanno facendo i talebani permettendo l'evacuzione dei civili. E' triste ammetterlo, ma questa è la realtà".

Ed a proposito dell'evacuzione dei civili dall'aeroporto di Kabul ha poi precisato ancora: "lo ripeto, stanno lasciando il Paese per lo più chi ha lavorato con gli americani e gli occidentali, ma la maggior parte della popolazione rimarrà in Afghanistan. Penso non ci sia alcuna programmazione, alcun disegno strategico, nessuna finalità concreta su quello che accadrà in futuro. Non ci sono stati da parte degli Usa negli ultimi 20 anni, non ci saranno in questi giorni".

"Invece di bombardare le piantagioni di oppio - ha concluso la principessa Soraya - hanno bombardato i civili, sganciato nel 2017 'la madre di tutte le bombe'. E oggi parliamo di ponti aerei".

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